Viola non ha niente di speciale in mano, nessun artefatto o idea o propaggine del proprio corpo o di un corpo altrui che possa consentirle di rendere importante questo momento.
Viola accuccia il volto tra le dita. Riempie lacune. Lacune di libertà, che scorge tra le sbarre delle mani. Di nostalgia di baci piccanti. L'odore del sangue non lo sente. Neanche se schiaccia il naso contro i polsi stretti. Neanche se respira forte. Solo un residuo dolce e vellutato di Pink Sugar, rialchemizzato dalle fragranze della sua pelle.
Viola ammira l'incrocio di vene coperto dalla sottile pelle dei polsi. Percorre il loro cammino con un dito, stuzzicando tremori d'altre vite. Grossi letti di fiumi ramificano i suoi polsi. Pulsano. Sono come enormi animali lineiformi nati solo per custodire ciò che hanno all'interno.
Viola si chiede di che colore tingerebbe la sua pelle bianca il suo sangue. Se rompesse gli argini di un fiume, se tagliasse in due quell'essere custode, cosa si riverserebbe fuori? La renderebbe più bella?
Viola ha sempre desiderato essere Rosa. Ma lei non è Rosa. E' viola. Può mascherarsi da rosa, ma resta viola. Può far finta di essere rosa, ma continuando a sapere che è viola. Può essere Rosa solo se smette di essere Viola.
Viola ha indossato un abito rosa, poche ore fa. Bianco, di velo, tulle e merletti, con fiori digradanti in tutte le tonalità di rosa. Ha indossato poi, il bracciale dello stesso colore e quello con fiori di velo bianchi. E le sabot confetto. Ha lasciato che i capelli di cioccolato cadessero ribelli, in onde, boccoli e spuma. Ha ridisegnato il contorno degli occhi. Ha inumidito le labbra. Ha impreziosito il petto.
Viola ammira il rifelsso di viola. Il riflesso di viola è rosa. A viola piace quel riflesso. Perchè non è viola. Solo nello specchio, il viola può essere davvero rosa, con tutto ciò che questo comporta, ed esserne fiero.
Rosa guarda leziosa Viola dal suo lato dello specchio. Non capisce neanche lei perchè Viola sia così viola. Rosa è rosa come può capirlo? Rosa è la più bella del suo giardino. E' perfetta. Non sbava, Rosa. E se sbava, va bene così. Tornerà più rosa di prima. Non più viola. Rosa deve affrattersi ora. Non può perdere tempo a pensare a Viola. E' sabato sera, Rosa deve uscire con amici. E torna nelle profondità del suo specchio, a vivere da Rosa, lasciando immobile il suo riflesso, che un po' sbeccatamente, prova a imitarla. A essere un po' rosa.
Viola è ancora innuvolata nel suo abito di tulle quando trilla il telefono. Risponde come Rosa a una telefonata attesa, perchè nella vita di una Rosa, il sabato sera la chiamata è scontata. "Rosa siamo noi stiamo per partire, ma siamo pieni in auto, c'è qualcuno che può accompagnarti a S.". Ros...ola cerca un senso: "Ma avevate detto che passavate a prendermi...Possono accompagnarmi ma poi al ritorno nessuno può venire a prendermi visto che faremo tardi. Posso tornare con voi?". "E...no non c'è posto". R...iola: "Non importa allora, non posso venire. Sarà per un'altra volta. Buona serata". "Oh. Ok".
Viola è seduta sul letto. Toglie i bracciali collane e orecchini. Affoga le sabot confetto tra le nuvole di tulle. Tutto quel rosa.... Ma una rosa non può morire così. Vio...sa afferra il telefonino. Ancora scotta. Le ustiona la guancia mentre parte il segnale di chiamata inoltrata. "Pronto, ehi ciao". Vi...osa: "Ciao ma quando arrivi, ti sto aspettando da un'ora su msn". "Oh mio dio, sono un'idiota!". Viol...sa: "Ti sei scordato. Sei fuori?". "Sì". Viola: "Sì, sei un'idiota".
Viola ha graffiato via la matita dagli occhi. Ha lasciato che il vestito rosa le scivolasse addosso e cadesse scomposto sul pavimento. Ora è una nuvola sgonfia, accortocciata sotto ai suoi piedi.
Viola guarda lo specchio. Rosa è sparita con passi di danza. C'è solo Viola senza più rosa.
Viola ha ingabbiato il volto tra le mani. Ha odorato i suoi polsi. Ha segnato col dito i rami dei fiumi. Pulsano azzurri di rosso sangue.
Viola abbassa le mani. I polpastrelli accarezzano i tasti. Detta il tempo con gli occhi di fuoco e ballano le dita la sola danza che conoscono, di lettere e punti.
Viola è viola. E fa la sola cosa che una viola può fare in un giardino di rose. Scrive: "...Può essere Rosa solo se smette di essere Viola. E c'è un solo modo per non essere davvero, mai più Viola. Troncare i fiumi.".
Blog senza censure. Metto a nudo me stessa come se un Grande fratello tenesse puntate le sue telecamere nella mia anima ribelle, punk e borderline. Scriverò ogni dettaglio, più o meno sordido che sia, della mia vita che odora di libri, salsedine, peonie e torta al cioccolato, dove caos e autodistruzione lottano contro la morale dei benpensanti e dove fioriscono universi alternativi sotto un cielo di lamponi. Mi svendo raccontandolo, che interessi a qualcuno o no. And fuck everything else.
Visualizzazione post con etichetta L'amicizia esiste solo a Pandalandia. Mostra tutti i post
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domenica 10 luglio 2011
mercoledì 6 luglio 2011
People always leave
Non credo che riuscirò a sedermi al prossimo esame.
Non trovo più neanche un senso per vestirmi o alzarmi...sono solo stanca. Non posso più vivere così. Non so dove pescare altre cartucce, l'aria in questa casa è diventata irrespirabile e ovunque anche se esco, vedo tra la gente solo vampiri con occhi rossi e luminosi pronti a sbranarmi. E ho paura davvero di non farcela stavolta.
Stanca di essere l'unica realmente in grado di provare affetto disinteressato, stanca di inseguire amici perchè mi mancano e sentirmi dire che è lo stesso è per loro e crederci, dannazione, crederci perchè sai credi di conoscerli e vuoi dannatamente bene loro proprio perchè loro ti hanno consentito di conoscerli nonostante siano persone così stupende.
E ti accorgi che non è così: non li conosci. Loro non ci sono mai stati, hanno solo parlato con te, così, come parlano con il postino, per riempire un vuoto momentaneo. Colmato ciò di quel che di meglio e più abbordabile può offrire la ditta, sono scomparsi quasi con noia. Di nuovo. E di nuovo e di nuovo.
Nessuno che neanche ti manda un sms per sbaglio.
E tutte quelle stupide scuse che tirano in ballo che sono impegnati e neanche trovano il tempo per uno squillo. E tu? E tu gli credi,perchè sono persone così meravigliose loro che non ti mentirebbero mai. Ti vogliono bene quanto tu ne vuoi a loro eh. Poi passano i mesi e pare strano che nemmeno trenta secondi per un sms trovano. E ti ritrovi a leggere coglionate che scrivono su anobii o altrove e guarda! Allora il tempo c'è. E lì,pugno al cuore.
Che ti dicono tutti accorati "Sì, vale anche per me, anche io voglio continuare a sentirti!" E tu a cercare allora di capere dove sta il problema e a d accertarti di non caderci ancora: "Ma ne sei sicuro? Pensaci magari...". E loro "sì sì sì sicuro". E tu "ok ^-^ *_*".
E poi? :'((((
Shhhhhh. Silenzio.
Tu scrivi un messaggio ogni tanto, quasi col timore di disturbarli...
Ogni tanto qualcuno ti risponde e poi? Niente. Il nulla proprio.
Ma quale cazzo è il problema?
Se non mi vuoi parlare basta dirlo!
Se io dico che sono un'amica per qualcuno poi mi comporto da tale ma non perchè devo, perchè è una conseguenza spontanea! Se non voglio essere tuo amico io solitamente lo dico e poi? E poi basta, amen. Invece mi sento solo imbottire di scuse idiote tipo "non ci penso proprio a mandare sms" - "eh ma meglio sentirsi su skype" e io povera fessa "va bene, come vuoi, sentiamoci su skype, fammi uno squillo quando vuoi parlare" e lui "si va beeeeene".
........ Sò passati due mesi dal MIO ultimo messaggio.
Ma cazzo, dì che non mi vuoi sentire e basta così, ma quante palle ci vogliono a essere un tantino veri? Troppe mi sa.
Non trovo più neanche un senso per vestirmi o alzarmi...sono solo stanca. Non posso più vivere così. Non so dove pescare altre cartucce, l'aria in questa casa è diventata irrespirabile e ovunque anche se esco, vedo tra la gente solo vampiri con occhi rossi e luminosi pronti a sbranarmi. E ho paura davvero di non farcela stavolta.
Stanca di essere l'unica realmente in grado di provare affetto disinteressato, stanca di inseguire amici perchè mi mancano e sentirmi dire che è lo stesso è per loro e crederci, dannazione, crederci perchè sai credi di conoscerli e vuoi dannatamente bene loro proprio perchè loro ti hanno consentito di conoscerli nonostante siano persone così stupende.
E ti accorgi che non è così: non li conosci. Loro non ci sono mai stati, hanno solo parlato con te, così, come parlano con il postino, per riempire un vuoto momentaneo. Colmato ciò di quel che di meglio e più abbordabile può offrire la ditta, sono scomparsi quasi con noia. Di nuovo. E di nuovo e di nuovo.
Nessuno che neanche ti manda un sms per sbaglio.
E tutte quelle stupide scuse che tirano in ballo che sono impegnati e neanche trovano il tempo per uno squillo. E tu? E tu gli credi,perchè sono persone così meravigliose loro che non ti mentirebbero mai. Ti vogliono bene quanto tu ne vuoi a loro eh. Poi passano i mesi e pare strano che nemmeno trenta secondi per un sms trovano. E ti ritrovi a leggere coglionate che scrivono su anobii o altrove e guarda! Allora il tempo c'è. E lì,pugno al cuore.
Che ti dicono tutti accorati "Sì, vale anche per me, anche io voglio continuare a sentirti!" E tu a cercare allora di capere dove sta il problema e a d accertarti di non caderci ancora: "Ma ne sei sicuro? Pensaci magari...". E loro "sì sì sì sicuro". E tu "ok ^-^ *_*".
E poi? :'((((
Shhhhhh. Silenzio.
Tu scrivi un messaggio ogni tanto, quasi col timore di disturbarli...
Ogni tanto qualcuno ti risponde e poi? Niente. Il nulla proprio.
Ma quale cazzo è il problema?
Se non mi vuoi parlare basta dirlo!
Se io dico che sono un'amica per qualcuno poi mi comporto da tale ma non perchè devo, perchè è una conseguenza spontanea! Se non voglio essere tuo amico io solitamente lo dico e poi? E poi basta, amen. Invece mi sento solo imbottire di scuse idiote tipo "non ci penso proprio a mandare sms" - "eh ma meglio sentirsi su skype" e io povera fessa "va bene, come vuoi, sentiamoci su skype, fammi uno squillo quando vuoi parlare" e lui "si va beeeeene".
........ Sò passati due mesi dal MIO ultimo messaggio.
Ma cazzo, dì che non mi vuoi sentire e basta così, ma quante palle ci vogliono a essere un tantino veri? Troppe mi sa.
martedì 21 giugno 2011
Somnio ergo sum
Un viaggio.
Sofisticato, complicato, esotico. Con tra gli altri, le due persone che vorrei come amiche in questo momento. E non lo siamo.
Nelle mie notti d'Oriente invece lo siamo eccome, magari da poco, ma ci troviamo alla grandissima ed è bello. Vedere altri cieli e vivere di altri sapori.
Dobbiamo superare anche ostacoli perchè un viaggio li implica inevitabilmente.
Eccoci quindi a cercare di scavalcare reti.
Eccoci a indossare perline colorate e bracciali che incidono storie africane.
A mangiare marshmallow all'amaretto e bere acqua che sa di rosa.
A parlare parlare parlare parlare parlare parlare parlare...
E ridere ridere ridere ridere ridere ridere ridere ridere....
Camminare, fare foto, inspirare per poi finalmente espirare.
E stare con loro ed essere parte di loro.
Tanto sole, tanto azzurro e colori caldi.
Mani che tracciano orizzonti raggiungibili.
Rendez vous con corde dolci.
Non ricordo altri dettagli solo sensazioni immaginate, delineate in preghiere, ora esplose in un guazzabuglio dolce come nettare.
E poi alla fine mi ritrovo a casa, con in tasca la collanina di una di loro, la stringo forte per cercare di evitare che svanisca, inevitabilmente, non appena aprirò gli occhi...
Sofisticato, complicato, esotico. Con tra gli altri, le due persone che vorrei come amiche in questo momento. E non lo siamo.
Nelle mie notti d'Oriente invece lo siamo eccome, magari da poco, ma ci troviamo alla grandissima ed è bello. Vedere altri cieli e vivere di altri sapori.
Dobbiamo superare anche ostacoli perchè un viaggio li implica inevitabilmente.
Eccoci quindi a cercare di scavalcare reti.
Eccoci a indossare perline colorate e bracciali che incidono storie africane.
A mangiare marshmallow all'amaretto e bere acqua che sa di rosa.
A parlare parlare parlare parlare parlare parlare parlare...
E ridere ridere ridere ridere ridere ridere ridere ridere....
Camminare, fare foto, inspirare per poi finalmente espirare.
E stare con loro ed essere parte di loro.
Tanto sole, tanto azzurro e colori caldi.
Mani che tracciano orizzonti raggiungibili.
Rendez vous con corde dolci.
Non ricordo altri dettagli solo sensazioni immaginate, delineate in preghiere, ora esplose in un guazzabuglio dolce come nettare.
E poi alla fine mi ritrovo a casa, con in tasca la collanina di una di loro, la stringo forte per cercare di evitare che svanisca, inevitabilmente, non appena aprirò gli occhi...
Alle 7.30
Scoprire senza più ombra di dubbio alcuno che la persona per te più importante degli ultimi due anni ti ha riempito di frottole e scusanti per sparire bellamente da schermi e orecchie, non ha eguali.
Farlo entro le 7.30 della mattina ha eguali.
Nello tsunami.
Farlo entro le 7.30 della mattina ha eguali.
Nello tsunami.
lunedì 2 maggio 2011
giovedì 28 aprile 2011
Odio vivifico 5, ovvero amici amici, amici 'u cazzu
Ho abbandonato lo sviluppo dei punti che mi ero riproposta di elaborare in questo post "Vivifico, rinvigorente, giustificato odio". Questo lo avevo un paio di mesi fa. Me l'ero scordato ma siccome ormai è scritto non lo butto mica via. E non è detto che nont rovi tempo e voglio per sviluppare gli altri due punti restanti nei prossimi mesi. Chissà.
5) i miei presunti amici, a cui avrei dato tutta me stessa e che non l’hanno voluta, nonostante si sforzassero di dire il contrario, avessero almeno le palle di dire che non mi vogliono come amica invece di fare i preziosi del cazzo.
P.S.: Prego notare la particolare velenosità dello scritto. Stavo davvero incazzata all'epoca. Che scema ero a prendermela tanto.
5) i miei presunti amici, a cui avrei dato tutta me stessa e che non l’hanno voluta, nonostante si sforzassero di dire il contrario, avessero almeno le palle di dire che non mi vogliono come amica invece di fare i preziosi del cazzo.
Mi hanno tutti sbattuto la porta in faccia fino a farmi cadere il naso e io a inseguire a cercare di capire ad ammettere i miei difetti a perdonare, per cosa?
Avere di nuovo la porta battuta sul naso.
S’impiccassero io non rincorro più nessuno. Non che a loro importi perché sono tanto presi da loro stessi da non accorgersi neanche della mia assenza, perché non hanno idea di cosa sia l’amicizia. Io ho avuto pochi amici ma sono stata per loro un amica vera, non perfetta per carità, magari sbagliando per carità, ma vera e sincera e ci sono sempre stata, cazzo, sempre. E loro lì, di volta in volta, di anno in anno, a inventarsi scuse e sparire. O a sparire senza scuse. Non c’è scusa che tenga: sei un fottuto babbeo che non ha più bisogno di me. Ecco la realtà dell’amicizia, che tuttila capiscano infine.
Per la mia amica che aveva il padre malato mi sono ricaricata il cellulare per chiamarla e distrarla, ora il padre sta bene e lei, sparita.
Per l’amico con cui ho parlato per anni ininterrottamente,per ore, che si è trovato la ragazza e a che gli servo io più?
Per il troglodita del cazzo che mi ha trattata di merda e a cui io non ho mancato mai neanche di fargli un augurio di buon compleanno nonostante lo stronzo non mi cagasse di striscio. E lui, fresca fresca questa eh, neanche mi ha risposto per ringraziarmi, sai…fare i preziosi piace tanto agli sfigati solo così si possono sentire Dio visto che in realtà sono cacca. Magari un dio di cacca, ma sempre merda sono.
Poi ci sono quelli che ti cagano solo quando hanno delle mire per poi dileguarsi immediatamente dopo.
Quelli che fanno i preziosi per darsi un tono e non ti contattavano aspettando che sia tu a farlo.
Quelli che s’inventano storie affinchè possano liberarsi di te con stile o almeno quello che nella loro testa bacata viene spacciato per stile.
Quelli che ti dicono che ti sono amici per non cagarti mai, sono i peggiori perché non hanno neanche una palla su due per dirti che non lo sono tuoi amici.
Addirittura quelli che ti giudicano, non bastando già parenti e universitari e avallano la pretesa di dirti come sei e perché lo sei e che a loro scoccia, altezzosi e pignoli che non sanno guardare i loro difetti e mettono in risalto quelli altrui per non sentirsi troppo scemi tutti insieme.
Il punto è che per me amicizia vuol dire una cosa e una sola, la interpreto solo in una maniera e la porto avanti così. Ho capito una cosa da tutti questi fallimentari rapporti di non-amicizia. Non che ognuno interpreta la sua personale idea di amicizia, magari fosse questo.
Nessuno vuole perdere tempo a essere davvero amico, amico nel mio senso, quello sincero, trasparente e totale. Amico serve a riempire il tempo, amico serve a uscire, amico serve se hai qualche mira nei suoi confronti. Quando l’amico non serve più o non riempie più i buchi adeguatamente, l’amico non serve più.
Io non mi posso adeguare a questo modo di vedere le cose. Perché io non sono così, grazie agli dei. Quindi facessero i preziosi e giudicassero e ignorassero quanto vogliono per quel mi riguarda, possono insudiciarsi di ego tronfio tutto il tempo, con me hanno chiuso: non mi piacciono amici così, non mi piacciono persone così, non mi piacciono scarafaggi e insetti così.
P.S.: Prego notare la particolare velenosità dello scritto. Stavo davvero incazzata all'epoca. Che scema ero a prendermela tanto.
martedì 19 aprile 2011
Gli amici esistono solo a Pandalandia - epilogo
Alla fine il messaggio di auguri delle due pseudo amiche bastarde è arrivato.
Non so perchè ma me lo sentivo proprio.
Mi hanno entrambe scritto, una un minuto prima, l'altra immediatamente dopo (pure sull'orario dei messaggi da inviare si mettono d'accordo, ohibò), due messaggi con le stesse parole in posizione diversa. Pare che sentano la necessità di un chiarimento perchè per loro, l'affetto nei miei confronti, è rimasto inalterato. Pare. Dicono. Chissà che pensano, poi.
Una di loro mi ha chiamata, quella che non ha scritto il messaggio fatidico a settembre, forse quella che si è sentita più in colpa, non so. Mi ha detto che quello è stato un brutto momento per loro, è morto suo nonno, hanno litigato con altri amici loro e se la sono presa con me, ma hanno sbagliato e ora che le cose vanno meglio hanno capito e vogliono vedermi per chiarire. Ha detto che non ha neanche ricevuto i messaggi e le chiamate da parte mia, e ci credo poco, ma vabbè.
Di certo non ho intenzione di dimenticare tutto: resta il fatto che mi hanno detto di essere uscite con me solo per farmi la carità. Ma ho accettato di vederle precisando che, dopotutto, io sono sempre stata qui e disponibile al dialogo ma nessuna si è fatta viva.
Da una parte sono curiosa di vedere come evolverà la situazione, cosa si inventeranno, cosa diranno. Dall'altra sono indecisa se riprendere a uscire con loro... Ma d'altronde che scelta ho? Almeno non sto perennemente in casa. Vorrà dire che mi adeguerò alle loro pallose e borghesi serate pur di colorare un po' le mie giornate. Non è da me...ma sono disperata e non ho più molte persone con cui parlare. Almeno esco. Se poi mi rompo troppo posso sempre mollare.
Comunque non so. Se hanno litigato con gli altri amici questo è un avvicinamento calibrato e finalizzato ad avere qualcuno cn cui uscire come prima. E dopo le loro parole non è così scontato che riprenda a frequentarle. Per ora voglio chiarire. Ma non rischiare di restarci di nuovo male. Sono stanca di prenderla sempre in quel posto.
Vediamo che succede. Sarà come una telenovelas delle più scadenti dal titolo: "Gli amici esistono solo a Pandalandia". Aggiornerò con puntualità devota a ogni nuova svolta. E chi vorrà, saprà.
Non so perchè ma me lo sentivo proprio.
Mi hanno entrambe scritto, una un minuto prima, l'altra immediatamente dopo (pure sull'orario dei messaggi da inviare si mettono d'accordo, ohibò), due messaggi con le stesse parole in posizione diversa. Pare che sentano la necessità di un chiarimento perchè per loro, l'affetto nei miei confronti, è rimasto inalterato. Pare. Dicono. Chissà che pensano, poi.
Una di loro mi ha chiamata, quella che non ha scritto il messaggio fatidico a settembre, forse quella che si è sentita più in colpa, non so. Mi ha detto che quello è stato un brutto momento per loro, è morto suo nonno, hanno litigato con altri amici loro e se la sono presa con me, ma hanno sbagliato e ora che le cose vanno meglio hanno capito e vogliono vedermi per chiarire. Ha detto che non ha neanche ricevuto i messaggi e le chiamate da parte mia, e ci credo poco, ma vabbè.
Di certo non ho intenzione di dimenticare tutto: resta il fatto che mi hanno detto di essere uscite con me solo per farmi la carità. Ma ho accettato di vederle precisando che, dopotutto, io sono sempre stata qui e disponibile al dialogo ma nessuna si è fatta viva.
Da una parte sono curiosa di vedere come evolverà la situazione, cosa si inventeranno, cosa diranno. Dall'altra sono indecisa se riprendere a uscire con loro... Ma d'altronde che scelta ho? Almeno non sto perennemente in casa. Vorrà dire che mi adeguerò alle loro pallose e borghesi serate pur di colorare un po' le mie giornate. Non è da me...ma sono disperata e non ho più molte persone con cui parlare. Almeno esco. Se poi mi rompo troppo posso sempre mollare.
Comunque non so. Se hanno litigato con gli altri amici questo è un avvicinamento calibrato e finalizzato ad avere qualcuno cn cui uscire come prima. E dopo le loro parole non è così scontato che riprenda a frequentarle. Per ora voglio chiarire. Ma non rischiare di restarci di nuovo male. Sono stanca di prenderla sempre in quel posto.
Vediamo che succede. Sarà come una telenovelas delle più scadenti dal titolo: "Gli amici esistono solo a Pandalandia". Aggiornerò con puntualità devota a ogni nuova svolta. E chi vorrà, saprà.
lunedì 11 aprile 2011
Meglio perderle o ritrovarle?
- 4 giorni al mio compleanno!!!!
.... e io chi mi vado a sognare? Le mie due stronze ex amiche, ecco chi!
La cosa, devo dire, non mi sorprende. Perchè negli ultimi giorni ho pensato spesso a loro. In questo periodo siamo solite sentirci e spesso, capitava in Aprile di fissare una delle nostre rare uscite. Perchè è il mese del mio compleanno, ma annche di quello di una di loro.
E mi sono ritrovata a chiedermi se mi arriverà un qualche messaggio di auguri da parte loro, e, ovviamente so per certo, al 99,5% che la risposta è no.
Perchè non ci sentiamo da molto e le cose non si sono chiuse bene, perchè io non ho fatto i miei auguri a una del duo perchè è quella che ha scritto l'orrido messaggio e sinceramente, non voglio averci niente a che fare. Ma l'altra... sì è un po' stupida, sì è emozionalmente e intellettivamente limitata, ma non è cattiva e con lei mi sono sempre trovata molto bene, sarà anche l'animo d'ariete che entrambe condividamo.
Ma sono come una sola testa e un solo culo quelle là: ciò che pensa una, lo pensa anche l'altra per osmosi; ciò che fa una fa l'altra; ciò che dice una, dice l'altra.
A dimostrazione di ciò, quando andai nella loro città e chiamai lei per quello che volevo fosse, se non un chiarimento - impossibile considerate le parole che mi hanno scritto e il senso generale che con quel messaggio mi hanno voluto trasmettere -, quantomeno un saluto, un addio civile. Ma quel giorno, non mi rispose alle chiamate e non si è più fatta sentire: atteggiemento abbastanza eloquente, mi pare.
Quindi quel messaggio è come se fosse stato scritto da entrambe e anche se così non fosse, l'arietina non troverebbe mai la forza, l'indipendenza d'animo, di fare qualcosa che l'altra non approverebbe. Per timore di ferirla, per non infrangere il loro patto di sorellanza, non so.
Quindi razionalmente non mi aspetto molto. Ma inconsciamente, una parte di me è un tantino curiosa di sapere quel che succederà. Ho solo paura di restarci male se poi, come è certo, non succederà niente.
Ho sognato che io ero infuriata e delusa da loro, come effettivamente è, e non le cagavo molto nonostante fossimo a una festa comune e che lei, l'arietina meno malvagia della stronza calcolatrice, facesse di tutto per ristabilire i contatti con me. E io ne ero felice. Ci chiarivamo e andavamo a mangiare due grosse ciambelle - tipici donuts americani - con glassa alla fragole e zuccherini a forma di principesse e pirati. Le ciambelle non sapevano di niente, ma io ho provato una sensazione di calore e felicità nel petto, di cui ancora mi porto dietro gli strascichi e che invidio immensamente alla me onirica.
E' la sensazione che si prova ad avere un'amica.
Mi manca.
Credo sia proprio questa sensazione che ha scatenato questa voglia di ricevere loro notizie. In realtà non loro, ma solo quelle dell'arietina. Ma loro due devo considerarle insieme. Le invidio per questo? Invidio la fortuna che hanno di poter contare sempre l'una sull'altra, di avere sempre qualcuno dalla tua parte, di non essere mai sola, di uscire e divertirti con lei e bastase nessun altro ti vuole o se non hai voglia di nessun altro, di poterla chiamare quando vuoi anche per farti un pianto, di avere gli stessi interessi, di fare le stesse cose e divertirsi facendole. Tutte cose che io non ho mai veramente avuto.
Ma non invidio quella simbiosi apersonale di cervello e azione, che le fa sembrare più sceme e succubi di quanto non siano in realtà.
Ricordo che una volta dissi loro di essere fermamente intenzionata, che avessi avuto figli miei o meno, ad adottare un bambino perchè ce ne sono troppi senza casa e io voglio dargli tutto l'affetto del mondo.
Mi risposero all'unisono che loro non avrebbero mai potuto fare una cosa del genere, che non avrebbero mai potuto provare affetto per un figlio non loro e che quindi, avrebbero potuto avere un figlio solo se fosse loro.
Io rimasi scioccata e cercai di spiegare che sono bambini comunque e non scarafaggi con la peste bubbonica. Ma loro, entrambe loro, erano irremovibili sulla questione, quasi come su: "Non scendiamo in spiaggia quando siamo vestite sennò sembriamo strane e ci sporchiamo". E poi ora, le ho viste andare tranquillamente con il loro nuovo gruppo di pseudo-amici-idioti. Quando lo chiedevo io no, eh! Non potevano lordarsi le braghe o risultare "strane" agli occhi degli altri...scendendo in spiaggia. Mah! Che stronze...
Ma quel che più mi sconvolge è questa scarsa capacità di provare dei sentimenti o di averne di pochi, flaccidi e stereotipati nel loro cuore, che è sconvolgente, che possano pensarla esattamente allo stesso identico modo e di conseguenza comportarsi come tale. Sarà che per me è difficile trovare qualcuno con cui avere gli stessi pensieri, le stesse passioni, lo stesso modo di vivere e vedere le cose. Ma mi sembra una simbiosi malata. C'è qualcosa che non va in questo duo esclusivo, egoistico, calibrato...
Beh... staremo a vedere quel che succederà il 15, comunque. Sinceramente, spero qualcosa succeda, qualsiasi cosa. Tanto per movimentare le acque, almeno.
Ma poi mi ricordo di quello che mi hanno scritto, che hanno fatto la carità a frequentarmi, che uscire con me è stato "farsi in quattro per stare ai miei comodi". E allora mi passa la voglia di sentirle, leggerle o vederle se non per spiaccicar loro, su quelle maglie firmate, quel trucco perfetto e quei capelli che passano ore a stirare, due enormi torte alla panna colorata.
E poi gustarmi le loro espressioni ebeti e disperate.
E poi uscire dalla loro scena per sempre, ghignando soddisfatta e rinfrancata.
domenica 10 aprile 2011
Speranze che scorrono via come un conteggio inarrestabile
Sono distrutta.
Ormai sono giorni che passo le giornate su questo cavolo di pc per studiare alla tesi. Sono sempre così stanca in questi giorni che non ho è il tempo nè gli occhi per scrivere su questo blog, ma voglio tirare avanti fin quando riesco, anche tre righe al dì le voglio buttare giù e mantenere il proposito di scrivere un post per ogni giorno dell'anno. Vediamo se ci riesco.
Il punto è che tutto questo lavoro per la tesi non so se lo sto facendo bene o no. Dovrei andare dalla prof. ma se non finisco questo lavoro che mi ha dato mesi fa non ho il coraggio di presentarmi. Spero quantomeno di non fare guai ma sto lavorando davvero sodo adesso non posso recriminarmi nulla.
Anche se, mi guardo intorno e vedo ragazzi e ragazze della mia età, laurearsi in giornalismo, fare master per importanti giornali e io? Una nullità. Non c'è nulla di cui andare fiera se ho studiato solo per giorni. Proprio niente.
Sto qui a disperarmi perchè loro hanno fortuna e capacità e soldi per andare avanti e soprattutto sicurezza, ma la verità è che loro se lo meritano. Io no. Così va il mondo e così è.
E ovviamente il giornalismo me lo sogno.
Lavorare tra i libri, me lo sogno.
Mi sogno di fare la scrittrice.
Mi sogno la grande storia d'amore.
Mi sogno di trovare veri amici e stare serana con amici a me simili e che mi vogliono bene.
Mi sogno le uscite spensierate.
Mi sogno tutto.
Non avrò niente.
Perchè niente mi merito.
A conferma di ciò tra soli 5 giorni compio 28 anni.
Affronto in maniera diversa dalla media il giorno del mio compleanno. Non sono ossessionata dall'età. Anche se quest'anno me la stanno facendo pesare. Tutti a dirmi che 28 anni sono tanti che devo muovermi, che sono vecchia.
Beh certo mi devi sbrigare all'università anche se magari evitassero di ripetermelo sarebbe meglio, ma vabbè. Io, comunque, vecchia non mi sento. Ma immagino che dovrei sentirmici? Perchè tutto quello che faccio io è sbagliato quindi avranno ragione loro...
Dicevo che io il compleanno non lo aspetto come un conteggio menagramo e un ridondante rintocco di campane a morto, che segna l'inarrestabile scorrere del tempo. A me piace il mio compleanno! Sarà che mi piace la mia data di nascita che sprizza sole primaverile e boccioli profumati e colorati ovunque, sarà che ho così poco modo di essere felice che colgo al volo ogni stupida opportunità. E poi quello è da sempre stato il mio giorno speciale e solo il mio...cioè di altre mille persone nate quel giorno, ma io sono più figa eh!
In realtà non sarà speciale, non uscirò con nessuno perchè nessuno vuole uscire con me, riceverò gli auguri da meno eprsone rispetto gli altri anni perchè sono scappati altri "amici" nel frattempo, non credo riceverò regali, neache un fiore. Ecco se fosse un bella storia la mia storia, per il mio ventottesimo compleanno riceverei un mazzo di peonie rosa e orchidee dell'Himalaya...Ovviamente non mi succederà mai nulla del genere. Mi vizierò con un bel dolce e ...posso sempre far finta che succeda. E' bello sapere che si ha questa possibilità sempre aperta. ;) E comunque vada o non vada chissenefrega, perchè mancano
Ormai sono giorni che passo le giornate su questo cavolo di pc per studiare alla tesi. Sono sempre così stanca in questi giorni che non ho è il tempo nè gli occhi per scrivere su questo blog, ma voglio tirare avanti fin quando riesco, anche tre righe al dì le voglio buttare giù e mantenere il proposito di scrivere un post per ogni giorno dell'anno. Vediamo se ci riesco.
Il punto è che tutto questo lavoro per la tesi non so se lo sto facendo bene o no. Dovrei andare dalla prof. ma se non finisco questo lavoro che mi ha dato mesi fa non ho il coraggio di presentarmi. Spero quantomeno di non fare guai ma sto lavorando davvero sodo adesso non posso recriminarmi nulla.
Anche se, mi guardo intorno e vedo ragazzi e ragazze della mia età, laurearsi in giornalismo, fare master per importanti giornali e io? Una nullità. Non c'è nulla di cui andare fiera se ho studiato solo per giorni. Proprio niente.
Sto qui a disperarmi perchè loro hanno fortuna e capacità e soldi per andare avanti e soprattutto sicurezza, ma la verità è che loro se lo meritano. Io no. Così va il mondo e così è.
E ovviamente il giornalismo me lo sogno.
Lavorare tra i libri, me lo sogno.
Mi sogno di fare la scrittrice.
Mi sogno la grande storia d'amore.
Mi sogno di trovare veri amici e stare serana con amici a me simili e che mi vogliono bene.
Mi sogno le uscite spensierate.
Mi sogno tutto.
Non avrò niente.
Perchè niente mi merito.
A conferma di ciò tra soli 5 giorni compio 28 anni.
Affronto in maniera diversa dalla media il giorno del mio compleanno. Non sono ossessionata dall'età. Anche se quest'anno me la stanno facendo pesare. Tutti a dirmi che 28 anni sono tanti che devo muovermi, che sono vecchia.
Beh certo mi devi sbrigare all'università anche se magari evitassero di ripetermelo sarebbe meglio, ma vabbè. Io, comunque, vecchia non mi sento. Ma immagino che dovrei sentirmici? Perchè tutto quello che faccio io è sbagliato quindi avranno ragione loro...
Dicevo che io il compleanno non lo aspetto come un conteggio menagramo e un ridondante rintocco di campane a morto, che segna l'inarrestabile scorrere del tempo. A me piace il mio compleanno! Sarà che mi piace la mia data di nascita che sprizza sole primaverile e boccioli profumati e colorati ovunque, sarà che ho così poco modo di essere felice che colgo al volo ogni stupida opportunità. E poi quello è da sempre stato il mio giorno speciale e solo il mio...cioè di altre mille persone nate quel giorno, ma io sono più figa eh!
In realtà non sarà speciale, non uscirò con nessuno perchè nessuno vuole uscire con me, riceverò gli auguri da meno eprsone rispetto gli altri anni perchè sono scappati altri "amici" nel frattempo, non credo riceverò regali, neache un fiore. Ecco se fosse un bella storia la mia storia, per il mio ventottesimo compleanno riceverei un mazzo di peonie rosa e orchidee dell'Himalaya...Ovviamente non mi succederà mai nulla del genere. Mi vizierò con un bel dolce e ...posso sempre far finta che succeda. E' bello sapere che si ha questa possibilità sempre aperta. ;) E comunque vada o non vada chissenefrega, perchè mancano
- 5 giorni al mio Compleanno!!!!
sabato 19 marzo 2011
Notizie a grappoli, pensieri a scampoli
Scampoli di notizie che devo pur dare. Non che interessino effettivamente a qualcuno. Ma nelle mia visione demenzaile e deviata delle cose, trascrivere le stesse significa renderle savie, polpose, comprensibili e degne di essere anche solo pensate da me. Se invece non lo faccio permangono in un limbo di pensieri sfatti, ubriachi e incerti, senza importanza e vitalismo.
Mio cugino romano ventitreenne parte per due mesi, se la fila in Irlanda a seguire un corso di inglese e a fare l’esperienza di vivere in una famiglia. E a fare l'esperienza di vivere all'estero. E a fare l'esperienza di esperire e vivere vivere vivere più che mai, più che può, altrove. Non so che darei per avere l’opportunità di fare una cosa del genere. Ho sempre invidiato molto chi lo ha fatto. Anche la mia quattordicenne cuginetta se ne andrà in Inghilterra quest’estate a fare la stessa cosa. Quindi? Quindi rosico d’invidia per non averlo mai potuto fare.
Tediante.
Ho incrociato per le scale la mia ex amica-vicina dal pelo fulvo (la chiamerò così d'ora in poi, aggiunge un tono poetico laddove la poesia scarseggia). Breve riassunto: ci siamo cresiute insieme, lei ha due anni più di me, è diventata presto una borghese bigotta e idiota, io ho preso le distanze come da qualsiasi altro borghese bigotto in cui mi sono imbattuta ma occasionalmente parlavamo; recentemente mia madre ha litigato con i suoi per ragioni condominiali; io le ho portato il regalo per il matrimonio e lei non c’era: non mi ha mai neanche mandato un sms di ringraziamento. Ora è incinta e tutta fiera di sé: l’ho salutata e le ho anche sorriso, lei ha detto un ciao distratto ed è tornata a rivolgersi al marito chiamandolo “Ammmmore”. Ma che non fosse 'sta grande persona lo sapevo, abbisognavo della conferma.
Viscido.
Quel ragazzo con sono uscita tempo fa mi ha fatto proposte piccanti: mi ha chiesto di scopare, in pratica. Risparmio il perché e il percome, ma riporto lo squallore intrinseco visto che dice di essere innamoratissimo della sua ragazza che ha lasciato il marito per stare con lui. Dice che per me e solo per me farebbe un’eccezione. Dovrei sentirmi lusingata non so? Qualcosa del genere? In realtà mi fa pena. Lei più di lui.
Nauseabondo.
Quel gentiluomo del mio migliore amico è sparito dalla circolazione dopo avermi mollata a parlare da sola domenica scorsa, col suo contatto in linea. Non si è fatto più vivo neanche per chiedermi se sono viva o scusa per essere scomparso senza neanche un saluto o una sillaba. Ovviamente non vuole più essere mio amico nè tantomeno il migliore mi par di capire né più un cazzo di niente. Non che questo gli conferisca la corona del primato o dell'originalità. Avesse avuto le palle di dirmelo quando gliel’ho chiesto sarebbe stato di certo coronato per il primato e l'originalità. Esarebbe stato decente, e grandioso, aggiungo. Ma trovare una persona che si comporti correttamente, senza secondi fini è praticamente impossibile. O si aspetta che io lo rincorri nuovamente, o semplicemente, non avendo più mire nei miei confronti non gli serve più parlare con me.
Triste.
Ogni volta che entro da Terranova, quella mia ex compagna delle medie e la sua collega-commessa mi fissano e si scambiano occhiate. Che parlino di me è scontato, ma che avranno mai da dirsi su di me è un mistero. Non me ne importa sono due beghine. Il punto è che mi irritano e finisce che mi faccio pure problemi a entrare nell’unico negozio che mi piace qui e in cui riesco a comprare qualcosa ogni tanto.
Seccante.
Non riesco a trovare su internet gli episodi in streaming delle ultime quattro stagioni di Gilmore girls in inglese con i sottotitoli e non ho i soldi per comprare i cofanetti (le prime tre stagioni le ho in DVD e le ho riviste di recente). Avevo un progetto: volevo riverdere tutte le puntate in lingua originale per apprezzarle meglio visto la traduzione italiana comletamente sballata in qualche punto. Stavo inoltre segnandomi le citazioni più interessanti. Ora dovrò interrompere. Che farò per distrarmi un po'? Briscola?
Snervante.
Basta così per ora. Ho fame.
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