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mercoledì 31 agosto 2011

Perchè le parole di questa canzone mi frullano in testa?


Non è neanche il mio genere, non è. Ma in queste parole c'è qualcosa di me....

Pablo Neruda

[...]
T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

domenica 21 agosto 2011

I nostri aliti fanno delle nuvole che fanno piovere

Io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite




Nell'anno '99 di nostra vita
io, Francesco Guccini, eterno studente
perché la materia di studio sarebbe infinita
e soprattutto perché so di non sapere niente,
io, chierico vagante, bandito di strada,
io, non artista, solo piccolo baccelliere,
perché, per colpa d'altri, vada come vada,
a volte mi vergogno di fare il mio mestiere,

io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite,
riflettori e paillettes delle televisioni,
alle urla scomposte di politicanti professionisti,
a quelle vostre glorie vuote da coglioni...

E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,
alle diete per mantenersi in forma smagliante
a chi parla sempre di un futuro trionfale
e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,
alle magie di moda delle religioni orientali
che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,
ai personaggi cicaleggianti dei talk-show
che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero"
alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,
alle loro modelle senza umanità
alle sempiterne belle in gara sui calendari,
a chi dimentica o ignora l'umiltà...

Io, figlio d'una casalinga e di un impiegato,
cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna
che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia,
io, tirato su a castagne ed ad erba spagna,
io, sempre un momento fa campagnolo inurbato,
due soldi d'elementari ed uno d'università,
ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato
dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà...

Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
o sceglie a caso per i tiramenti del momento
curando però sempre di riempirsi la pancia
e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,
a chi si dichiara di sinistra e democratico
però è amico di tutti perché non si sa mai,
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
ed è anche fondamentalista per evitare guai
a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni
fatto di nebbia, pieno di sembrare,
ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
di lotterie, l'unica fede il cui sperare...

Nell'anno '99 di nostra vita
io, giullare da niente, ma indignato,
anch'io qui canto con parola sfinita,
con un ruggito che diventa belato,
ma a te dedico queste parole da poco
che sottendono solo un vizio antico
sperando però che tu non le prenda come un gioco,
tu, ipocrita uditore, mio simile...
mio amico...

Parla di me....

sabato 23 luglio 2011

E mi pagavano per piangere ridere e cadere

Avevo fatto strada lavorando per il circo e quando dico strada non
intendo la carriera ma intendo strada vera, solo strada vera. Ho visto
tutto il mondo girando in carovane, era come una famiglia, ci
chiamavano i gitani, ho visto l’equatore poi case fatte in ghiaccio, io
non ero l’acrobata, io ero il pagliaccio e mi pagavano per piangere
ridere e cadere, schiaffi, schiaffi e calci nel sedere ma il destino
non deraglia per venirti a cercare "trovare i binari per farsi
investire!"
diceva mio nonno capostazione che vide da vicino le ruote
di un vagone nell’ultimo istante prima di morire ed io che pensavo
continuasse a scherzare ma l’unico modo per fare è fare sul serio ed
ora ricordo che piansi, per lui piansi sul serio.

Sangue&Rubini

Io ho un rossetto rosso,
e non ho paura di usarlo.

Io ho delle scarpe rosse,
e non ho paura di metterle.

Io ho un vestito rosso rosso,
e non paura di indossarlo.

E poi?
E poi ballerò il tango col vento, su una nuvola che è zucchero filato.
Che sa di caramello, che sa di miele, che sa di cannella....

domenica 10 luglio 2011

StolTezzE

Una spugna per cancellare le ultime stupide, illusorie ore.
Una penna che profuma di fragole.

Un moleskine.
La voce rauca e potente di Janis Joplin.

Note affilate.
Blues urticante.

E tutto si scioglie in un pastello di cera che è mio, solo mio.
Posso dipingere il mio paradiso solo con questo?

lunedì 27 giugno 2011

E la difficoltà insita nell'abbandonare i Led Zeppelin e mettersi a studiare

If the sun refused to shine,
I would still be loving you
When mountains crumble to the sea
There will still be you 'n' me

giovedì 16 giugno 2011

Preghiera all'Eclissi di Luna

Sei così bella, Luna d'Eclissi, che azzardo una preghiera:

Non è che potresti prestermi qualche stelo d'argento e zolfo per illuminare il sentiero?
La selva è troppo oscura e nessuno mi ha donato la luce per illuminare il cammino...

Non ruberesti per me al Sole anche un po' del suo calore?
Il buio è freddo e nessuno mi ha insegnato ad accendere un fuoco...

Puoi vedere da lassù snodarsi la mia strada?
Le briciole di pane le hanno mangiate e mi sono persa...

Cerchi un posto per me tra la penna e il foglio di una nuova favola?
Ho letto solo le favole di altri, troppo piene, senza spazio alcuno tra le parole fitte, per ospitarmi...

Stringi la mia tra la tua mano diafana, solo per un frammento infinitesimale della tua vita?
Sono sola. E ho paura.

domenica 12 giugno 2011

Purtroppo non so come siete in tanti e molti qui davanti, ignorano quel tarlo mai sincero che chiamano pensiero

Ma i moralisti han chiuso i bar
e le morali han chiuso i vostri cuori e spento i vostri ardori:
è bello ritornar "normalità",
è facile tornare con le tante stanche pecore bianche!
Scusate, non mi lego a questa schiera:
morrò pecora nera!

domenica 29 maggio 2011

Love&writers

Quando due anime infine si sono trovate, si sono scoperte compatibili e comlpementari, hanno compreso di essere fatte l'una per l'altra, di essere, dunque, simili, si stabilisce tra loro per sempre un legame, ardente e puro, proprio come loro, un legame che inizia sulla terra e continua per sempre nei cieli... E' questo l'amore che tu ispiri in me...

Victor Hugo ad A. Foucher - 1821

L'uomo che capì tutto

Nella solitudine, il solitario divora sè stesso, nella moltitudine lo divorano gli altri. Ora scegli.

Nietzsche

Having a coke with you

Bere una coca con te
è ancor più divertente che andare a San Sebastian, Irun, Hendaye, Biarritz, Bayonne
o star male di stomaco sulla Travesera de Gracia a Barcellona
un po’ perché con la tua camicia arancio sembri un più beato più felice San Sebastiano
un po’ per il mio amore per te, un po’ per il tuo amore per lo yogurt
un po’ per i tulipani arancio fluorescente attorno alle betulle
un po’ per la segretezza dei nostri sorrisi di fronte a persone e statuaria

è dura credere quando son con te che ci possa essere qualcosa di tanto statico
tanto solenne o spiacevolmente definitivo quanto la statuaria quando dritto davanti a questa

nella luce calda delle quattro di New York scivoliamo avanti e indietro
tra l'uno e l'altro alla deriva come un albero che respira dagli occhiali

e la mostra di ritratti sembra non aver neanche una faccia, solo pittura
che improvvisamente ti chiedi perché qualcuno al mondo li abbia mai fatti
guardo
te e preferisco guardar te che tutti i ritratti del mondo
eccetto eventualmente per il Cavaliere Polacco raramente e comunque sta al Frick

a cui grazie al cielo non sei già stato così ci possiamo andare assieme la prima volta
e il fatto che ti muovi così stupendamente più o meno mette a posto il Futurismo
giusto come a casa non penso mai al Nudo che Scende una Scala o
alle prove a un solo disegno di Leonardo o Michelangelo che una volta mi stendeva
e che bene gli fa tutta quella ricerca degli Impressionisti
quando non han mai preso la persona giusta per stare di fianco all’albero quando il sole calava

o se è per questo Marino Marini quando non ha scelto il cavaliere attentamente
quanto il cavallo
sembra che siano stati tutti deprivati di una qualche meravigliosa esperienza
che non andrà sprecata con me che è la ragione per cui te lo sto dicendo
 
[Frank O’Hara, 1971]

Sennò poi me le perdo...

Poesie d'amore:

  1. V canto dell'Inferno;
  2. Questo amore - Prévert;
  3. La carne e il sospiro - Merini;
  4. Se tu mi dimentichi; Neruda;
  5. La sposa infedele - Garcia Lorca (ma tanto di Lorca non ce n'è mica mezza che non mi piace eh...)
  6. Potessero le mie mani sfogliare la luna - Garcia Lorca
  7. Verranno a chiederti del nostro amore - De Andrè
  8. XII canto della Gerusalemme Liberata - Tasso
  9. Noi saremo - Paul Verlaine
  10. Aspro amore, viola coronata di spine - Neruda
  11. Torna - Kavafis
  12. Scusami ho usato la nostra canzone per una nuova relazione - Benni
  13. Ho sceso dandoti il braccio - Montale
E ne avevo altre ma non mi sovvvvengono.... mi sovverrano? Se sì te le racconto caro il mio solitario blog e a proposito di solitudine mi è tornata in mente una frase di Nietzsche ma la scrivo in un altro post così sembra che sono viva, attiva e bloggeratrice. Ok? Ok.

venerdì 13 maggio 2011

La strada non presa

Divergevano due strade in un bosco
Ingiallito, e spiacente di non poterle fare
Entrambe essendo un solo, a lungo mi fermai
Una di esse finchè potevo scrutando
Là dove in mezzo agli arbusti svoltava.

Poi, presi l’altra, che era buona ugualmente
E aveva forse i titoli migliori
Perché era erbosa e poco segnata sembrava;
Benchè, in fondo, il passare della gente
Le avesse davvero segnate più o meno lo stesso,

Perché nessuna in quella mattina mostrava
Sui fili d’erba l’impronta nera d’un passo.
Oh, quell’altra lasciavo a un altro giorno !
Pure, sapendo bene che strada porta a strada,
Dubitavo se mai sarei tornato.

Questa storia racconterò con un sospiro
Chissà dove tra molto tempo:
Divergevano due strade in un bosco, e io…..
Io presi la meno battuta,
E di qui tutta la differenza è venuta.


Robert Frost

venerdì 6 maggio 2011

Danilo Dolci

Se l'occhio non si esercita, non vede.
Se la pelle non tocca, non sa.
Se l'uomo non immagina, si spegne.

martedì 26 aprile 2011

Viva la vita

Il rasoio fa male
il fiume è troppo basso
l'acido è bestiale
la droga dà il collasso
la corda si spezza
la pistola è proibita
il gas puzza e allora...
viva la vita.