Non riesco più a condividere i video di youtube, ma se potessi farlo, posterei la scena finale di Full metal jacket, in cui i marines camminano tra le fiamme e le macerie del Vietnam cantando la canzone Viva Topolin e Joker conclude:
"I miei pensieri vanno di nuovo ai capezzoli eretti, alle eiaculazioni notturne, ai sogni bagnati di May Jane figarotta, alle fantasia dell'immensa scopata al ritorno a casa. Sono proprio content di essere vivo, tutt d'un pezzo, prossimo al congedo. Certo vivo in un mondo di merda, questo sì. Ma sono vivo. E non ho più paura."
Credo di aver visto questo film tipo una ventina di volte...
Blog senza censure. Metto a nudo me stessa come se un Grande fratello tenesse puntate le sue telecamere nella mia anima ribelle, punk e borderline. Scriverò ogni dettaglio, più o meno sordido che sia, della mia vita che odora di libri, salsedine, peonie e torta al cioccolato, dove caos e autodistruzione lottano contro la morale dei benpensanti e dove fioriscono universi alternativi sotto un cielo di lamponi. Mi svendo raccontandolo, che interessi a qualcuno o no. And fuck everything else.
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giovedì 2 giugno 2011
domenica 29 maggio 2011
C I N E F I L I A
Fase di bulimia filmica totale.
Film in bianco e nero.
Film che rivedi e rivedi e mai ti stanchi.
I film più belli di sempre che sono cagate morbose.
I classici insostituibili.
Film preferiti da altri che guardi avidamnete nella speranza di suggere uno spicchio di loro e tenerlo in/per te.
Film in bianco e nero.
Film che rivedi e rivedi e mai ti stanchi.
I film più belli di sempre che sono cagate morbose.
I classici insostituibili.
Film preferiti da altri che guardi avidamnete nella speranza di suggere uno spicchio di loro e tenerlo in/per te.
mercoledì 11 maggio 2011
Fragole&Titanic
Mangiare fragole fino a scoppiare citando le frasi di Titanic ancora tutte straordinariamente impresse nella mia mente.
Poter sognare di vivere come loro.
Non esiste una denominazione per il colore delle fragole. E' un rosso solo loro.
Basta così poco per stare bene...
Poter sognare di vivere come loro.
Non esiste una denominazione per il colore delle fragole. E' un rosso solo loro.
Basta così poco per stare bene...
martedì 26 aprile 2011
Viva la vita
Il rasoio fa male
il fiume è troppo basso
l'acido è bestiale
la droga dà il collasso
la corda si spezza
la pistola è proibita
il gas puzza e allora...
viva la vita.
il fiume è troppo basso
l'acido è bestiale
la droga dà il collasso
la corda si spezza
la pistola è proibita
il gas puzza e allora...
viva la vita.
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venerdì 8 aprile 2011
domenica 3 aprile 2011
Il sapiente narrare cinematografico
Ma perchè fanno dei film tanto claustrofobici?
Ok, "Frozen" nella fattispecie non è propriamente claustrofobico, visto gli spazi aperti e tutto il resto, ma in definitiva erano bloccati su una seggiovia e mi ha dato le stesse immpressioni oppressive di "127" e "Buried".
La percezione di soffocamento, di assenza di via d'uscita, di fine imminente e tragica, dolorosa, di rottura di ogni possibilità di futuro e di rimedio per qualche fallo passato... tutto è così onnipresente da farti star male, fisicamente male. A prescindere dal reale valore del film, regista e sceneggiatore sono geniali in questi casi, perchè impegnano ogni fase della storia per incastrare fotogrammi che nell'esposione del climax, non ti lasciano via d'uscita: sei costretto a empatizzare con i protagonisti e non ne esci se non dopo molte ore dalla fine del film.
Così viene esasperato il momento in cui sono i ragazzi a volersi fortemente cacciare nella situazione che prelude la loro fine ed è adrenalinico, alla "siamo i padroni del mondo che può succederci?". Prima ancora invece c'è la parte spensierata da "ehi ragazzi divertiamoci come si divertono tutti e discutiamo per i problemi che hanno tutti i nostri coetanei". Il fattaccio succede, ma è ancora rimediabile e ondeggia tra la spavelderia dl finto coraggio e i timori stereotipati.
Dopodichè la seccatura evolve in dramma e tu sei lì sopra con loro non puoi scendere, non puoi spegnere il computer e non guardare più il film perhè hai fatto un percorso con loro perfettamente plausibile. Anche se magari tu non avresti mai stupidamente pregato il tipo della seggiovia di farvi salire su quel trabiccolo infernale da soli, quando l'impianto sciistico sta per chiudere alle 10 di domenica sera e non riaprirà fino a venerdì. Anche se sareste da soli su una montagna innevata e in vista di una spaventosa tempesta in arrivo. Anche se tu non diresti mai quella banalità o non saresti mai quello stereotipo. Anche se tu un ragazzo da proteggere e per cui preoccuparti non ce l'hai.
Non importa: la macchina è in moto e sei sul sedile del passeggero e continui a camminare con loro, confuso tra chi sei tu e chi è loro, se quel brivido che senti è il gelo e il terrore perchè stai per essere divorato dai lupi e ne sei consapevole e non puoi fare niente per impedirlo, o solo perchè sei particolarmente suscettibile e non dovresti vedere film così.
Il che è anche vero: non dovrei vedere film così, mi fanno stare male e io sono già empatica di mio senza che le strategie cinematografiche debbano per forza mettere la loro per fossilizzarmi ancora di più negli animi altrui.
La scusante in questo caso è che non credevo fosse tanto drammatico come film. Il sunto che ho letto diceva solo: "Tre ragazzi restano bloccati sulla seggiovia e questo li costringe ad affrontare i loro demoni e a ripercorrere le loro storie". Punto. Nessun accenno alle morti funeste. Al massimo ti aspetti una sonnolenta morte per assideramento, ma la puoi sopportare quella. Cioè no, ma comunque in un film è sopportabile.
E invece ecco che arriva il momento della tragedia con tinte splatter, gambe spezzate, lupi che banchettano mentre tu sei lì bello vivo che ti godi la scena e i tuoi amici sono bloccati in alto e non possono aiutarti! Che poi i lupi mangerebbero davvero un uomo? Non lo so... a me risulta che non attacchino, ma forse se sei mezzo morto, impossibilitato a muoverti e i boschi sono gelati da mesi e privi di cacciagione semovente, mi sa che attaccano in questo caso.
La cosa che mi ha fatto orrore e commozione insieme non è tanto il banchetto dei lupi (che si ripete due volte invero), ma le ultime parole del povero ragazzo che tremante diceva all'amico di non fare guardare la sua ragazza. E sembri uno spiritello che passa dal corpo del ragazzo che sta per essere divorato (ma scappi subito da lì è piuttosto scomodo come involucro di carne in questo momento) a quello ragazzo che si trova a dover soddisfare la richiesta del migliore amico sul letto di tremenda morte, per giungere nel corpo semicongesionato della fidanzata e sai che in quel momento preferiresti essere morto o anche essere il ragazzo che affronta i lupi piuttosto di non patire cosa passa lei, che ricorderà per sempre l'amore della sua vita dirle: "Ti tirerò giù di qui te lo giuro. Salto ce la posso fare" e poi rompersi le gambe e poi mentre viene sbranato: "Non farla guardare".
Ripeto, è la frase più brutta e più bella del film.
E' questa frase che fa male. Malissimo. Il fatto che lui abbia pensato a lei. Che l'amasse così tanto. Che lei era impotente e l'ha perduto. E vivrà consapevole del dolore, del terrore che ha provato lui morendo. Col senno di poi ci pensi e ti sembra scontata, ma mentre sei lì dove il regista ha voluto che fossi, non ti sembra così scontata.
Il resto è anche poco plausibile. Non sono sicura che i lupi attaccherebbero gli uomini ed è più immediato pensare di percorrerei i cavi, anche se sono taglienti, e raggiungere il palo con le scale.
Resta il fatto che la maestia nel raccontare una storia, anche dalla trama scontata e stereotipata, può cambaire le sorti di un film. E che, forse in mancanza oramai di storie nuove da raccontare, sia lo stile di narrazione in sè l'unica arma che resta al cinema.
E la constatazione di ciò a cosa ci ha portato?
A niente. E solo una constatazione. E ora la si può dimenticare.
1..2..3..
Dimenticata.
martedì 1 marzo 2011
Oscar 2011 e i beoni di fm
L'intenzione era quella di passare tutta la notte immersa nell'atmosfera hollywoodiana degli Oscar anche perchè il sito ufficiale dell'Academy Awards trasmetteva in diretta. Ma la sfilata di divi sul red carpet mi ha sfiancata e sono crollata. Poco male perchè sinceramente non credo avessero poi trasmesso la cerimonia in diretta dal Kodak Theatre, misero contentino la passerella.
Potrei anche scrivere qualcosa sugli Oscar di quest'anno, ma che c’è da dire?
Che avevo azzeccato i vincitori? In realtà erano abbastanza scontati, ma hanno rispecchiato i miei gusti e questo mi piace. Non solo in questo caso, generalmente quando i miei gusti vengono rispettati mi sento ringalluzzita.
Quindi: Colin Firth è un grande attore e un bell’uomo, elegante inglese, ma non abbastanza da sembrare un sir palloso, con la puzza sotto al naso, e la sua interpretazione di re Giorgio VI magistrale, anche se io avrei decisamente preferito vincesse l’Oscar come migliore attore protagonista lo scorso anno: in "A single man" si è superato. "The king’s speech" un gran bel film, decisamente tra i migliori della scorsa stagione anche se non propriamente questo capolavoro, ma non ci sono capolavori in giro quindi Oscar meritato per la regia, un po' meno per la sceneggiatura: in quel caso avrei optato per "Another year" di Mike Leigh, davvero un ottimo film, splendidamente interpretato per giunta.
Natalie Portman perfetta in "Black swan" quindi anche per lei Oscar come miglior attrice protagonista meritato, un po’ meno quello assegnato a Christian Bale (miglior attore non protagonista) in "The fighter" perché Bale, anche se non è un pessimo attore, lo trovo una persona odiosa.
Ma quello che veramente mi rende fiera è il fatto che "Inception" di Christopher Nolan non si è beccato niente di sostanziale! A me questo film non ha mai convinto del tutto: ottima idea, buoni effetti speciali (che infatti hanno preso l’Oscar), pessimi effetti sonori (che però hanno, ahimè, vinto l’Oscar), svolgimento troppo confusionario per rendere il sovrapponimento scenico e onirico che la trama pretendeva.
E mi ricordo di aver fatto un commento del genere sul forum di Fm per ritrovarmi sbeffeggiata dai soliti arroganti montati come la panna, convinti di essere loro soli in possesso delle competenze per giudicare un film solo perchè loro stanno appiccicati a guardarne motli o almeno credono di guardarne molti e di essere molto competenti, ma questa è una peculiarità della vecchia guardia (o parte di essa) di quel forum, si spalleggiano e si danno le pacche a vicenda, tra di loro, sbeffeggiando quelli che non fanno parte della loro risma, così possono credersi più competenti degli altri e sentirsi qualcuno nella loro misera nicchia. Quindi siccome loro lo ritengono un capolavoro, ogni persona che pensa il contrario è obnubilata e ignorante. Ma la cosa che più mi urta, una delle ragioni per cui non frequento più quel forum insieme al fatto che è diventato di una noia spaventosa (ragione per cui, immagino, non c'è più l'affluenza e la partecipazione di una volta), è l’irritazione che mi provoca l’atteggiamento di questi quattro dementi che usano un mezzuccio come un messaggio in un forum per rimpolapare il loro ego che altrimenti risulterebbe secco come un’arancia spremuta.
E’ indicativo della cretineria di quella gente. Mi ero dimenticata di questo episodio, evitai anche di risponder loro tanto ero annoiata da questi atteggiamenti squallidi e ricorsivi. Mi è sovvenuto mentre mi congratulavo con me stessa per aver azzeccato quasi tutti i vincitori e ora sono così galvanizzata che la Academy Awards mi abbia dato ragione, ragione a me e non a loro, che sarei tentata di sbatterglielo in faccia se non mi fossi ripromessa di non perdere più un secondo del mio tempo a scrivere su quel forum!
Be' non è detto che non lo faccia: dopotutto in questo periodo, mi annoio a morte un po’ di sarcasmo a spada tratta e una bella discussione sanguinolenta mi stuzzica parecchio…
No sono troppo stupidi perchè perda del tempo con loro... vadano a cagare. Magari guardandosi Inception...
lunedì 31 gennaio 2011
Like Tamara Drewe
Non è che desidero proprio essere come lei, proprio proprio come lei. Insomma, in fin dei conti è una fottuta puttanella e neanche tanto sveglia mi pare. Ma.
Ma diciamo che il mio alter ego riuscito e sognato rispecchia molte delle sue caratteristiche. Giornalista affermata prima dei 30 anni con una sua rubrica, e già in procinto di pubblicare il suo primo romanzo, intervistatrice di rocker, indipendente, senza vincoli morali, vive la libertà che si merita. Insomma, me garba.
Claro che così non è e nn sarò, ma me lo sono goduto questo film. Non che sia sto gran capolavoro, ma è decisamente molto meglio di quello che ho visto di recente e ha un'ottima sceneggiatura. E il contesto poi, mi è da sempre congeniale: black comedy, umorismo all'inglese, verdi e immacolate distese del Dorset, paesino bucolico, ritrovo di scrittori in crisi... Roba che qui non c'è, a parte la bucolicità insita in ogni dove, ecco, quella c'è. Manca il resto. Mi mancano le competenze di Tamara.
E sorattutto, manco io.
Ma diciamo che il mio alter ego riuscito e sognato rispecchia molte delle sue caratteristiche. Giornalista affermata prima dei 30 anni con una sua rubrica, e già in procinto di pubblicare il suo primo romanzo, intervistatrice di rocker, indipendente, senza vincoli morali, vive la libertà che si merita. Insomma, me garba.
Claro che così non è e nn sarò, ma me lo sono goduto questo film. Non che sia sto gran capolavoro, ma è decisamente molto meglio di quello che ho visto di recente e ha un'ottima sceneggiatura. E il contesto poi, mi è da sempre congeniale: black comedy, umorismo all'inglese, verdi e immacolate distese del Dorset, paesino bucolico, ritrovo di scrittori in crisi... Roba che qui non c'è, a parte la bucolicità insita in ogni dove, ecco, quella c'è. Manca il resto. Mi mancano le competenze di Tamara.
E sorattutto, manco io.
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