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domenica 21 agosto 2011

I nostri aliti fanno delle nuvole che fanno piovere

Io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite




Nell'anno '99 di nostra vita
io, Francesco Guccini, eterno studente
perché la materia di studio sarebbe infinita
e soprattutto perché so di non sapere niente,
io, chierico vagante, bandito di strada,
io, non artista, solo piccolo baccelliere,
perché, per colpa d'altri, vada come vada,
a volte mi vergogno di fare il mio mestiere,

io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite,
riflettori e paillettes delle televisioni,
alle urla scomposte di politicanti professionisti,
a quelle vostre glorie vuote da coglioni...

E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,
alle diete per mantenersi in forma smagliante
a chi parla sempre di un futuro trionfale
e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,
alle magie di moda delle religioni orientali
che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,
ai personaggi cicaleggianti dei talk-show
che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero"
alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,
alle loro modelle senza umanità
alle sempiterne belle in gara sui calendari,
a chi dimentica o ignora l'umiltà...

Io, figlio d'una casalinga e di un impiegato,
cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna
che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia,
io, tirato su a castagne ed ad erba spagna,
io, sempre un momento fa campagnolo inurbato,
due soldi d'elementari ed uno d'università,
ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato
dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà...

Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
o sceglie a caso per i tiramenti del momento
curando però sempre di riempirsi la pancia
e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,
a chi si dichiara di sinistra e democratico
però è amico di tutti perché non si sa mai,
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
ed è anche fondamentalista per evitare guai
a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni
fatto di nebbia, pieno di sembrare,
ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
di lotterie, l'unica fede il cui sperare...

Nell'anno '99 di nostra vita
io, giullare da niente, ma indignato,
anch'io qui canto con parola sfinita,
con un ruggito che diventa belato,
ma a te dedico queste parole da poco
che sottendono solo un vizio antico
sperando però che tu non le prenda come un gioco,
tu, ipocrita uditore, mio simile...
mio amico...

Parla di me....

sabato 23 luglio 2011

Sottofondo del mio sabato 23/07

E' sempre Lou Reed. Oggi è un giorno da Lou Reed.



Lou Reed che canta di me

Un Gitano mi disse:
"Dimmi se il testo non è perfetto per te!".
E poi citò:
"...there is only one good thing in a small town: YOU HATE IT...and you know you want to leave".
E poi suonò:

domenica 3 luglio 2011

Zucche depresse

Il bello, il brutto e il medio degli Smashing Pumpkins è che che per quanto sei depressa, puoi sempre contare sul fatto che loro ti deprimeranno ancora di più. E' una certezza e mi piace avere certezze.
Tra zucche, ci si intende... parliamo la stessa lingua arancio rancido.
Posso ascoltare quel grunge strascicato senza tregua, per dodici ore di fila, cosa che ho già fatto in passato e che conto di rifare. Soprattutto in questo periodo. La voce di Billy Corgan è un mantra, non si alza mai, mantiene sempre lo stesso tono e segue la chitarra e tu segui loro e non sai dove vai, non pensi più. Ma la tua tristezza acquista un senso. Ed è condivisa dal mondo delle loro storie. Ed è bella come il canto del mare d'inverno.

La versione non censurata del video di "Try try try" è molto più triste e truculenta di questa nel video, ma non si trova. Nonostante la dannazione palese in cui versano i protagonisti, passerei volentieri l'inferno della droga pur di avere quello che hanno loro...
In un mondo di merda dove a nessuno importa quanto tu continui ad autodistruggerti, giorno dopo giorno, avere qualcuno che si autodistrugge con te, conta quanto avere qualcuno che vuole salvarti.
Avere un qualcuno che va a cercarti in capo al mondo solo perchè non ti trova accasciata tra i liquali putrscenti di un bagno pubblico, dove ti avva lasciata prima di partire per il suo meritato trip, conta più che avere mille qualcuno che ti dicono che "sbagli, la droga è brutta bestia!" perchè così la loro coscienza è salva e possono girare le spalle e tornarsene alle loro auree esistenze, fatte di tegoline del Lego perfettamente incastrate.
Pensarla così mi rende politicamente scorretta e matta agli occhi del mondo.
Mi sta perfettamente bene così.


lunedì 27 giugno 2011

E la difficoltà insita nell'abbandonare i Led Zeppelin e mettersi a studiare

If the sun refused to shine,
I would still be loving you
When mountains crumble to the sea
There will still be you 'n' me

sabato 11 giugno 2011

Note graffianti

I want to have control
I want a perfect body
I want a perfect soul
I want you to notice when I'm not around
You're so fucking special
I wish I was special

martedì 19 aprile 2011

Non ho un cazzo da scrivere

Sono giorni che cerco di scrivere qualcosa ma sono irrinediabilmente ricaduta in fase apatica e priva di pensieri che non siano i soliti "Niente niente niente come faccio ad uscire da questo niente che mi opprime, dove trovo la forza di finire l'università e di sfangarla dal guaio in cui sono intrippata".

Che cazzo c'è da scrivere?

Mi sono beccata una stomatite per i dolci che mi sono sparata il giorno del mio compleanno perchè non sono abituata a mangiare tanto e così dolce.

Ho ricevuto i soliti auguri di routine fatti dai soliti parenti.
Non mi è piaciuto. Pessime vibrazioni, come adempissero a un obbligo che io non ho imposto loro.

Mia zia e mia cugina sono passate solo perchè dovevano prendere dei soldi e hanno buttato lì un "il regalo ce lo siamo scordate a casa". Ma chissene frega? Non è vero, lo so, non voglio un regalo solo perchè noi lo abbiamo fatto e dovete farlo. Mi fa schifo, ok? Perchè imbastire arrappate bugie inutili? Vuoi farmi un pensiero? Fallo e portamelo ma fanculo a questa devozione convenziolale e squallida. Io non sono come voi, non esibite davanti a me il teatrino scadente e retrò del vostro mondo.

Il mio cheesecake al cioccolato se lo sono sparato tutti e subito. Domani mi tocca farne altri due da regalare per Pasqua.

Ho fuoco in bocca, la gola di ghiaccio e la testa affannata, il petto un macigno.

Non studio e non sono salita a Cosenza per timore di chiedere soldi a mia madre.

Ascolto Nick Cave perchè niente mi deprime di più, nessun'altra colonna sonora può fare da sfondo altrettanto compiaciuto quanto Cave e la sua musica gotica.

Ho riceuto due regali: una maglia di Artigli da certi amici di famiglia e una tessera della Giunti da mia madre, con dentro i soldi per comprare un libro. Avrei preferito non lo avesse fatto. Perchè la sento come una cosa dovuta e non voluta. Perchè la sento come una cosa dovuta e non voluta?

Perchè è vero? O perchè sono stronza? 

Sono arrivati auguri inattesi, altri di gente che si fa sentire solo per farmi auguri e solo perchè io mi ricordo di farli loro.

Alcuni attesi.

Altri non sono mai arrivati. Senza sorpresa.

Solo un augurio mi è parso spontaneo e di cuore. Tenero. Dato a mezzanotte, in diretta.

Altri sono stati incredibilmente pesanti e palesemente forzati, per la serie "togliamoci l'incombenza". Li ho odiati.

Però non è è stato un brutto giorno. Il 15 Aprile, non lo è mai.

Ho aiutato mia madre a incartare pensierini per Pasqua e a preparare dolci da regalare.

Da quattro giorni ho 28 anni. Non studio. Li ho passati a guardare vecchi film filosofeggianti.

E basta.

Torno da Nick Cave.