Blog senza censure. Metto a nudo me stessa come se un Grande fratello tenesse puntate le sue telecamere nella mia anima ribelle, punk e borderline. Scriverò ogni dettaglio, più o meno sordido che sia, della mia vita che odora di libri, salsedine, peonie e torta al cioccolato, dove caos e autodistruzione lottano contro la morale dei benpensanti e dove fioriscono universi alternativi sotto un cielo di lamponi. Mi svendo raccontandolo, che interessi a qualcuno o no. And fuck everything else.
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mercoledì 31 agosto 2011
Perchè le parole di questa canzone mi frullano in testa?
Non è neanche il mio genere, non è. Ma in queste parole c'è qualcosa di me....
domenica 28 agosto 2011
And I love HIM
domenica 21 agosto 2011
Io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite
Nell'anno '99 di nostra vita
io, Francesco Guccini, eterno studente
perché la materia di studio sarebbe infinita
e soprattutto perché so di non sapere niente,
io, chierico vagante, bandito di strada,
io, non artista, solo piccolo baccelliere,
perché, per colpa d'altri, vada come vada,
a volte mi vergogno di fare il mio mestiere,
io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite,
riflettori e paillettes delle televisioni,
alle urla scomposte di politicanti professionisti,
a quelle vostre glorie vuote da coglioni...
E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,
alle diete per mantenersi in forma smagliante
a chi parla sempre di un futuro trionfale
e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,
alle magie di moda delle religioni orientali
che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,
ai personaggi cicaleggianti dei talk-show
che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero"
alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,
alle loro modelle senza umanità
alle sempiterne belle in gara sui calendari,
a chi dimentica o ignora l'umiltà...
Io, figlio d'una casalinga e di un impiegato,
cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna
che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia,
io, tirato su a castagne ed ad erba spagna,
io, sempre un momento fa campagnolo inurbato,
due soldi d'elementari ed uno d'università,
ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato
dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà...
Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
o sceglie a caso per i tiramenti del momento
curando però sempre di riempirsi la pancia
e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,
a chi si dichiara di sinistra e democratico
però è amico di tutti perché non si sa mai,
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
ed è anche fondamentalista per evitare guai
a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni
fatto di nebbia, pieno di sembrare,
ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
di lotterie, l'unica fede il cui sperare...
Nell'anno '99 di nostra vita
io, giullare da niente, ma indignato,
anch'io qui canto con parola sfinita,
con un ruggito che diventa belato,
ma a te dedico queste parole da poco
che sottendono solo un vizio antico
sperando però che tu non le prenda come un gioco,
tu, ipocrita uditore, mio simile...
mio amico...
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martedì 16 agosto 2011
Notti stonate
Questo è il fracasso raggae che i miei timpani hanno dovuto sopportare mentre imperversava nella discoteca vicino casa mia. Tutta la notte. Pare ci fossere 5000 persone. Non ci credo e non perchè non creda che tutti i minchioni del circondario non si siano fiondati lì, la maggior parte senza neanche sapere chi fosse il rumoroso tipo. Ma pechè là dentro 5000 cristiani non ci entrano neanche se stanno impilati gli uni sugli altri. La raccontassero a qualcun'altro la storiella...
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martedì 9 agosto 2011
venerdì 29 luglio 2011
I Cure lo dicono meglio
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domenica 24 luglio 2011
sabato 23 luglio 2011
E mi pagavano per piangere ridere e cadere
Avevo fatto strada lavorando per il circo e quando dico strada non
intendo la carriera ma intendo strada vera, solo strada vera. Ho visto
tutto il mondo girando in carovane, era come una famiglia, ci
chiamavano i gitani, ho visto l’equatore poi case fatte in ghiaccio, io
non ero l’acrobata, io ero il pagliaccio e mi pagavano per piangere
ridere e cadere, schiaffi, schiaffi e calci nel sedere ma il destino
non deraglia per venirti a cercare "trovare i binari per farsi
investire!" diceva mio nonno capostazione che vide da vicino le ruote
di un vagone nell’ultimo istante prima di morire ed io che pensavo
continuasse a scherzare ma l’unico modo per fare è fare sul serio ed
ora ricordo che piansi, per lui piansi sul serio.
intendo la carriera ma intendo strada vera, solo strada vera. Ho visto
tutto il mondo girando in carovane, era come una famiglia, ci
chiamavano i gitani, ho visto l’equatore poi case fatte in ghiaccio, io
non ero l’acrobata, io ero il pagliaccio e mi pagavano per piangere
ridere e cadere, schiaffi, schiaffi e calci nel sedere ma il destino
non deraglia per venirti a cercare "trovare i binari per farsi
investire!" diceva mio nonno capostazione che vide da vicino le ruote
di un vagone nell’ultimo istante prima di morire ed io che pensavo
continuasse a scherzare ma l’unico modo per fare è fare sul serio ed
ora ricordo che piansi, per lui piansi sul serio.
Sottofondo del mio sabato 23/07
Lou Reed che canta di me
Un Gitano mi disse:
"Dimmi se il testo non è perfetto per te!".
E poi citò:
"...there is only one good thing in a small town: YOU HATE IT...and you know you want to leave".
E poi suonò:
"Dimmi se il testo non è perfetto per te!".
E poi citò:
"...there is only one good thing in a small town: YOU HATE IT...and you know you want to leave".
E poi suonò:
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domenica 10 luglio 2011
StolTezzE
Una spugna per cancellare le ultime stupide, illusorie ore.
Una penna che profuma di fragole.
Un moleskine.
La voce rauca e potente di Janis Joplin.
Note affilate.
Blues urticante.
E tutto si scioglie in un pastello di cera che è mio, solo mio.
Posso dipingere il mio paradiso solo con questo?
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domenica 3 luglio 2011
(Odi et) amo: l'estate
Motivi per amare l'estate:
- Il cielo è terso, si vedono più stelle e le costellazioni sono maggiormente distinguibili se sei così fortunato da trovare un luogo abbastanza buio per godertele;
- Il punto 1 + lo sciame delle Perseidi il giorno di San Lorenzo
- Il punto 1 + il punto 2 + i desideri che puoi esprimere se vedi le stelle cadenti.
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Odi (et amo): l'estate
Motivi d'odio per l'estate:
- Il caldo afoso che annienta lo spirito e la mente, appiccica la pelle, non dà tregua neanche se ti fai dieci docce al giorno; non ti fa dormire; non ti fa concentrare, non ti fa respirare e riesci solo a pregare che qualcuno spenga quel maldetto sole;
- Le zanzare, luride stronze che divorano le mie carni bianche. Perchè poi tendano a mangiare me più degli altri, è un mistero;
- I turisti: nord-italiani, francesi, americani e tedeschi, soprattutto i tedeschi che sono ovunque con i loro capelli tutti dello stesso colore giallino, le spalle larghe e il culo stretto, dovunque ti giri senti e vedi crucchi. I primi ad arrivare e gli ultimi ad andare via. A ottobre a mare ci sono solo loro! E intasano le strade, e allungano chilometricamente le file ai supermercati, pare tutta la Germania si ritrovi qui, in estate;
- I parenti che arrivano da tutte le parti di Italia con i cuginetti vocianti, pucciosissimi il primo giorno, per carità, rompicoglioni per tutto il resto delle vacanze. E ovviamente l'intero parterre di fidanzete e fidanzati dei cugini più grandi, non sia mai si staccassero qualche giorno oh...vuoi mettere l'amore!? Per non parlare del carrozzone di parenti dei parenti, che vengono a stare a casa tua per aspettare che arrivino gli altri e tu lì a rigirarti i pollici e a cercare un argomento per infrangere l'imbarazzante silenzio. Come se non avessi già i miei guai, io! Ma perchè diavolo non vanno a farsi un giro invece di stare a rompere a me? Ma il peggio del peggio sono le domande: "E che fai? E come mai non vieni al mare con noi [perchè dopo dovrei piantarmi due aghi arrugginiti nelle vene e sai...sono ancora giovane, qualche altro annetto vorrei passarlo su questa terra, tu che dici?] E quando ti laurei? E perchè non sei ancora laureata? E il ragazzo ce l'hai?" Ma fatevi un gran pacco di cazzi vostri!
- Le discoteche che suonano tutte nello stesso momento, tutte le stesse canzoni a distanze ravvicinate tanto che ti pare quasi di vedere quelle onde di orrenda musica house, cozzare tra di loro per aria e respingersi, come le palle di un flipper, impazzite;
- E il fatto che tutti fanno le stesse cose, tutti vanno negli stessi locali, tutti in spiaggia alla stessa ora, tutti a gardare gli stessi fuochi, tutti allo stesso concerto e, quel che è peggio, tutti si aspettano che tu fai lo stesso.E se ti azardi a chiedere perchè ti guardano pure male. Perchè sì, ecco perchè? Che domande...;
- Tutti vestiti allo stesso modo con la stessa mise, raggruppati per età ed estradizione sociale, a frequantare in branco gli stessi locali alla moda, al punto che non li distingui, vedi solo le stesse masse nebulose, sarebbero identici se non fosse per il codice fiscale che non esibiscono però come cartellino indentificativo. Sarebbe una buona idea... un marchio, come le vacche;
- E le file infinite alle gelateria che fanno il gelato artigianale più buono;
- E il fatto che tutti sono felici e contenti che sia estate e tu no;
- E il fatto che per te estate o inverno cambia poco.
Colonna sonora per questo post:
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Zucche depresse
Il bello, il brutto e il medio degli Smashing Pumpkins è che che per quanto sei depressa, puoi sempre contare sul fatto che loro ti deprimeranno ancora di più. E' una certezza e mi piace avere certezze.
Tra zucche, ci si intende... parliamo la stessa lingua arancio rancido.
Posso ascoltare quel grunge strascicato senza tregua, per dodici ore di fila, cosa che ho già fatto in passato e che conto di rifare. Soprattutto in questo periodo. La voce di Billy Corgan è un mantra, non si alza mai, mantiene sempre lo stesso tono e segue la chitarra e tu segui loro e non sai dove vai, non pensi più. Ma la tua tristezza acquista un senso. Ed è condivisa dal mondo delle loro storie. Ed è bella come il canto del mare d'inverno.
La versione non censurata del video di "Try try try" è molto più triste e truculenta di questa nel video, ma non si trova. Nonostante la dannazione palese in cui versano i protagonisti, passerei volentieri l'inferno della droga pur di avere quello che hanno loro...
In un mondo di merda dove a nessuno importa quanto tu continui ad autodistruggerti, giorno dopo giorno, avere qualcuno che si autodistrugge con te, conta quanto avere qualcuno che vuole salvarti.
Avere un qualcuno che va a cercarti in capo al mondo solo perchè non ti trova accasciata tra i liquali putrscenti di un bagno pubblico, dove ti avva lasciata prima di partire per il suomeritato trip, conta più che avere mille qualcuno che ti dicono che "sbagli, la droga è brutta bestia!" perchè così la loro coscienza è salva e possono girare le spalle e tornarsene alle loro auree esistenze, fatte di tegoline del Lego perfettamente incastrate.
Pensarla così mi rende politicamente scorretta e matta agli occhi del mondo.
Mi sta perfettamente bene così.
Tra zucche, ci si intende... parliamo la stessa lingua arancio rancido.
Posso ascoltare quel grunge strascicato senza tregua, per dodici ore di fila, cosa che ho già fatto in passato e che conto di rifare. Soprattutto in questo periodo. La voce di Billy Corgan è un mantra, non si alza mai, mantiene sempre lo stesso tono e segue la chitarra e tu segui loro e non sai dove vai, non pensi più. Ma la tua tristezza acquista un senso. Ed è condivisa dal mondo delle loro storie. Ed è bella come il canto del mare d'inverno.
La versione non censurata del video di "Try try try" è molto più triste e truculenta di questa nel video, ma non si trova. Nonostante la dannazione palese in cui versano i protagonisti, passerei volentieri l'inferno della droga pur di avere quello che hanno loro...
In un mondo di merda dove a nessuno importa quanto tu continui ad autodistruggerti, giorno dopo giorno, avere qualcuno che si autodistrugge con te, conta quanto avere qualcuno che vuole salvarti.
Avere un qualcuno che va a cercarti in capo al mondo solo perchè non ti trova accasciata tra i liquali putrscenti di un bagno pubblico, dove ti avva lasciata prima di partire per il suo
Pensarla così mi rende politicamente scorretta e matta agli occhi del mondo.
Mi sta perfettamente bene così.
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