Blog senza censure. Metto a nudo me stessa come se un Grande fratello tenesse puntate le sue telecamere nella mia anima ribelle, punk e borderline. Scriverò ogni dettaglio, più o meno sordido che sia, della mia vita che odora di libri, salsedine, peonie e torta al cioccolato, dove caos e autodistruzione lottano contro la morale dei benpensanti e dove fioriscono universi alternativi sotto un cielo di lamponi. Mi svendo raccontandolo, che interessi a qualcuno o no. And fuck everything else.
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domenica 21 agosto 2011
Ancora sul Papa e sulla sua effettiva utilità su questo pianeta
" Meglio un santo morto che un coglione vivo." [cit.]
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Terrore dai cieli
"Chiuso lo spazio aereo su Madrid durante la visita del Papa. Si temono attacchi dall'alto dei cieli."
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martedì 16 agosto 2011
Notti stonate
Questo è il fracasso raggae che i miei timpani hanno dovuto sopportare mentre imperversava nella discoteca vicino casa mia. Tutta la notte. Pare ci fossere 5000 persone. Non ci credo e non perchè non creda che tutti i minchioni del circondario non si siano fiondati lì, la maggior parte senza neanche sapere chi fosse il rumoroso tipo. Ma pechè là dentro 5000 cristiani non ci entrano neanche se stanno impilati gli uni sugli altri. La raccontassero a qualcun'altro la storiella...
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mercoledì 22 giugno 2011
Non togliete la campanella a Fini
Due ore della mia vita persa a guardare la seduta inutile (mai come in questo caso ha avuto senso la parola “inutile”) della Camera dei Deputati, quella inutilmente richiesta dal Presidente della Repubblica, per fare un inutile punto sulla situazione dopo i nuovi inutili spostamenti di pedine nella scacchiera dell’inutile Governo italiano. Per intenderci ora, l’unico cambiamento rispetto a prima, è che Tizio abbandona il compagnuccio Caio e si va a sedere vicino a Sempronio. Stop.
Governo, ovviamente, che non governa, altrimenti sarebbe utile e sai il guaio! Ma neanche parlamenta, visto che non c'è stata la proposta promessa dal Pd e che per due ore si è solo cianciato, rileggendo vecchi discorsi, ahinoi sempre attuali.
Quorum sfondato ai referendum? Tanto non cambia niente, come non avessimo votato.Le amministrative vinte dalla sinistra? Noooo "hanno votato le persone non la sinistra".
Un nuovo "14 dicembre"? Tanto poi Silvio li reingreggia quei poverini andati in crisi di fede, assicurandosi che le loro tasche siano ben ben piene stavolta, così che la follia eretica non si riaffacci nelle loro menti e non ricadano nel peccato.
Prima o poi non riuscirà a ottenere la fiducia? Eh ma sai, al Terzo polo mica conviene poi tanto.
Casini legge un chilometrico portfolio su quanto è figo e figa, di rimando, la sua carriera.
E poi c'è il povero Di Pietro che si sgola nell'ennesimo tentativo di risvegliare l'opposizione inneggiando niente altro che a una riunione, una sola, per capire il da farsi visto la crisi economica e la disoccupazione giovanile nel Paese. Risparmia il fiato Antonio, ti scoppieranno le coronarie prima che la sinistra Agisca in un qualsivoglia modo.
Bocchino delizia la platea con appunti di semantica: "libertà di mandato" o "volontà di poltrone"? Questo è il vero problema italiano. La gente non può mangiare, ma vuoi mettere?
La Lega svende orride cravatte verdi, organizza cerimonie in cui possano ricordarsi con maggior agio, gli uni agli altri, quanto sono fighi a essere i diretti discendenti degli dei celtici, rifiuta categoricamente di imparare il latino perché il latino è romano e "neanche i Ministeri ci devono stare a Roma" (tanto la figura di merda la fa Salvini in diretta scambiando il “casus BELLI” con un “BEL ministero”) e aspetta - e spera ardentemente lei stessa - che l'Italia rinsavisca e li sbatta tutti in manicomio, a farsi curare. Da uno bravo.
Bersani parla di niente, promette tutte le riunioni che vuole a Di Pietro (ma il poverino ancora arrossato e affannato, ricambia in una smorfia desolata, quella di chi ha perso ogni speranza) e poi, torna a parlare di niente.
Cicchitto insulta a destra e a manca, tanto per non perdere il vizio, e scambia sguardi d'amore con il Premier che solo ora che sente finalmente un rasposo leccare, schiude gli occhi e allenta le legnose mascelle in un sorriso di tenerezza.
Il resto della Camera si fa beatamente i cavoli propri, forte dei 20.000 euro che intascano ogni mese senza fare un cazzo: cellulari, libri, chiacchiere, giornali, passeggiate e la Bindi che pare avere una tarantola nel culo, non è stata ferma un attimo.
Tutti tranne lui, Fini lo stoico. Se vogliamo trovare una ragione ai soldi dei contribuenti spesi per questa farsa, è Fini e la sua campanella.
Manco ce l'avessero cucito a quella poltrona non fa una mossa che non sia istituzionalizzata, doveroso ogni suo cenno. Persino il vestito non ha una grinza. E il suo ruolo di presidente lo scandisce con ridondante orgoglio brandendo la campanella che pone ordine e fine agli interventi. La tiene amorevolmente in primo piano a portata di braccio, onde evitare che qualcuno gliela porti via. O forse per farsi perdonare, amante furioso, per averla quasi lanciata in testa a Cicchitto nella precedente riunione. Come una versione riveduta e corretta da Dolce&Gabbana, di un belloccio Quasimodo, si perde languido a disegnarne con lo sguardo la femminea siluette, mentre biascicano i suoi colleghi un inutile sottofondo.
Ci provino pure a fare cadere il governo, ci provino a scucire Fini dalla Camera dei Deputati, ci provino!
Tanto lui la campanella mica la molla…
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mercoledì 8 giugno 2011
Stato di polizia
La polizia interviene contro lo striscione per il sì, è rivolta in teatro
martedì 31 maggio 2011
Il risveglio degli italiani?
Lo show atteso di Fede
Come da le più scontate attese, per il Tg4 i ballottaggi non sono la prima notizia del giorno.
Quindi inneggia due ore la Moratti. Infine arriva alla vittoria di Pisapia e De Magistris (pronuncia con faccia da funerale e in maniera appena intellegibile:"Giulnopsipia" e "Lugidemgisti") è stata annunciata dopo il calo di affluenza alle urne. Quindi via con insulti a Pisapia e conclude: "invece di bella ciao potrebbero cantare l'inno dei Mameli" va a capire perchè è "dei Mameli" e non "di Mameli". Mah.
Eppure è vicino il giorno in cui anche tu cadrai, servo leccaculo di potenti leccafighe...
Quindi inneggia due ore la Moratti. Infine arriva alla vittoria di Pisapia e De Magistris (pronuncia con faccia da funerale e in maniera appena intellegibile:"Giulnopsipia" e "Lugidemgisti") è stata annunciata dopo il calo di affluenza alle urne. Quindi via con insulti a Pisapia e conclude: "invece di bella ciao potrebbero cantare l'inno dei Mameli" va a capire perchè è "dei Mameli" e non "di Mameli". Mah.
Eppure è vicino il giorno in cui anche tu cadrai, servo leccaculo di potenti leccafighe...
Croooooooooooooooooooozzissimo
http://www.youtube.com/watch?v=GJN0gOr7KZA
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lunedì 30 maggio 2011
mercoledì 27 aprile 2011
Il vero discorso è tra le righe. Ma neanche poi molto.
In pratica quel che dice realmente è:
"Siccome gli italiani sono degli stupidi suggestionabili, non conviene fare ora il referendum sul nucleare perchè, visto il disastro in Giappone, tutti voterebbero contro e io me la prenderei in quel posto. Quindi metto il referendum l'anno prossimo in luglio, così nessuno vota perchè si sono scordati il Giappone, se ne stanno belli belli al mare e se sbattono del referendum. Invece lascio il referendum sul legittimo impedimento tanto la maggior parte della gente neanche sa cos'è e non si scomoda per votare su qualcosa che non la riguarda personalmente. E io salvo le mie belle chiappette dorate alla facciaccia di questi burattini rincitrulliti degli italiani. Gnagnagnagnagnaaaa".
mercoledì 13 aprile 2011
E' solo un paese per cialtroni
- 2 giorni al mio compleanno
... e non riesco ancora a capire come sia possibile che le persone più ignobili, noiose, abiette e deficienti si siano concentrate in questo paese.
Non appena finito di scrivere il post dei "-3 giorni al mio compleanno", ieri, sono uscita prorpio per rispettare il programma che avevo appena stilato. Neanche dieci passi e m'imbatto in una mia vicina.
Mi ha vista da lontano e si è incamminata con passo spedito dritta verso di me, mentro io maledicevo il mio pessimo tempismo e progettavo di attraversare la strada proprio quando lei mi si fosse fermata davanti. Anche solo per gustare lo sgomento arcigno e vendicativo che le si sarebbe dipinto sul volto. Ebbene sì, lei è una tipa di quelle arcugne e vendicative, che va in Chiesa ogni domenica e ti tiene il muso se non le lecchi il pelo. Pelo che per giunta è sempre perfettamente stirato neanche fosse perennemente appena uscita dal parrucchiere. O forse è così. Per me ha dell'incredibile; qui spesso - e ultimamente sempre -c'è vento forte e i miei capelli svolazzano come la criniera di una valchiria indemoniata, senza trovare tregua. Lei ha un casco di ferro in testa, non le si muove un filo.
Capelli demoniaci a parte, io mi aspettavo le solite noiosissime chiacchiere di routine, ma la signora cincischia a malapena un ciao e mi chiede immediatamente "Cosa stai facendo?". E lo dice in fretta, incespicando nella parole e fondendole l'una con le altre. Chiaramente io capisco che vuole i soliti aggiornamenti sulla mia vita per sapere quanto sono nella merda, quanto faccio schifo e poter ergere la sua bambina mia semi-coetanea al di sopra dei miei ranghi. Ma le chiedo, comunque, con voluta e manifesta espressione tra l'incerto e lo sconcertato: "In che senso?". Lei credo capisca che la sua foga di sapere gli aspetti più maliziosi dei cazzi miei, è stata troppo sospetta e balbetta qualcosa, al che io rimedio facilmente e tengo l'argomento in ambito "è uno schifo a livello lavorativo qui in Calabria" e lontano dal pericoloso dirupo universitario.
Quello che mi lascia esterefatta non è la curiosità morbosa e la malizia, ci sono abituata oramai, ma il fatto che non sono neanhce più velate da una qualche sorta di pudore! Ora, cose le costava cominciare con l'imbastire una conversazione normale con le espressioni di cortesia che sono solite introdurre ogni rapporto di facciata e discorso occazionale?
Invece no: il suo timore di perdere l'opportunità di interrogarmi e avere dalla fonte primaria, risposte che non riesce ad ottenere altrimenti, l'ha distolta da ogni forma di protocollo e cortesia mascherante. Pazzesco. Devo essere proprio interessante, un vero diamante grezzo per chi ha bisogno di un fantoccio scadente al suo confronto per sentirsi soddisfatto di sè.
Come se non bastasse sono uscita stamattina per sbrigare faccende e ne ho approfittato per la quotidiana passeggiata in spiaggia così pomeriggio studio. Incrocio quindi, in auto in attegiamento fanfareggiante da bulli-siamo-i-padroni-del-mondo-superiodi-a-voi-formiche, due ex miei compagni di classe delle medie che mi chiamano e uno di questi mi dice che mi deve parlare di qualcosa.
Non lo vedo nè ci parlo da, tipo tredici anni, che cavolo vorrà? Devo ammettere che la curiosità e forte e spero sia qualsiasi cosa che possa rompere la mia noia quotidiana, che ne so...magari è successo qualcosa che mi riguarda anche solo alla lontana, o hanno pensato di organizzare una rimpatriata, una serata tra ex compagni alla film di Carlo Verdone. Io mi comporto anche carinamente, lo saluto e gli dico che non ci vediamo da molto. Lui risponde che quella sarà anche l'occasione per salutarci e mi chiede...di votarlo perchè si candida in una lista. Ma che cosa mi aspettavo? Questo non mi caga mai e se mi caga gli servirà qualcosa in cambio, no?! Altrimenti perchè sforzarsi? Badate bene, mai fui tanto contenta di non essere cagata da qualcuno come da quei due. Idioti all'ennesima potenza già da ragazzi figurarsi ora che si fanno tutti i competenti e i importanti politici (anche l'altro so che si è proposto come presidente degli studenti all'università).
Quando gli chiedo in che lista e partito, lui bofochia: "siamo sempre lì, sai...verso il centro". In realtà sono filoberlusconiani, conosco bene i tipi della sua lista. Figurarsi se voto per centro-destra! Figurarsi se voto per lui! Figurarsi se voto proprio, vabbè che non ho la residenza qui quindi grazie al cielo le salto, ma anche l'avessi me ne sbatterebbe un tubo di sto qua.
Paese di merda non vedo l'ora di lasciarti. Per sempre.
venerdì 8 aprile 2011
sabato 5 febbraio 2011
The Arcore's nights
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domenica 30 gennaio 2011
Ma-si scemo...
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