Tuuu ---- Tuuu ---- Tuuuu
Chi cazzo l'ha inventato il suono del telefono, quello lamentoso allusivo selvaggio, il "Tuuuu" che precede la risposta. O la mancata risposta. Chiunque sia stato aveva un torbido sense of humor.
E Melisa doveva credere che fosse un caso che cablasse il suono del pronome "tu"? Decine, centinaia di suoni e quello era uno straziante "tu".
No, Melisa non ci aveva mai creduto al caso. Qualche cazzone aveva modulato il suono della connessione telefonica affinchè l'attesa della tua risposta simulasse l'ululato affranto del richiamo. Della richiesta di te.
E ogni "Tuuu" nell'attesa della tua riposta era un tormento.
Rispondi rispondi, TU rispondi, tu tu tu tu tuuu....
Sì, chiunque fosse doveva averlo modulato sull'urlo silente che straziava la gola di Melisa. Proprio il suo, non c'era dubbio.
Ogni "tu" dal cellulare si riverberava nell'orecchio di Melisa con lasciva lentezza, la durata sanguinolenta che occorre per imprimere un graffio sul cuore.
Silenzio.
E riprendeva, fino al rumore di plastica di una cornetta che si alza e di un respiro perso per sempre.
Blog senza censure. Metto a nudo me stessa come se un Grande fratello tenesse puntate le sue telecamere nella mia anima ribelle, punk e borderline. Scriverò ogni dettaglio, più o meno sordido che sia, della mia vita che odora di libri, salsedine, peonie e torta al cioccolato, dove caos e autodistruzione lottano contro la morale dei benpensanti e dove fioriscono universi alternativi sotto un cielo di lamponi. Mi svendo raccontandolo, che interessi a qualcuno o no. And fuck everything else.
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domenica 2 settembre 2012
venerdì 23 marzo 2012
It's an american life
I miei primi pancakes sono un disastro alla vista - sembrano più spumose frattaglie di uova - ma il gusto è ottimo. Sono alla crusca d'avena con basso apporto di calorie, accompagnati dal più bollente dei caffè americani con schiuma. Coma se la mia fosse una storia americana.
Sperando che scomodi ricordi non tornino a rodere viscere e pensieri come oggi, mentre li facevo - sono invisa all'essere con cui più spesso ne ho parlato e che avrebbe dovuto cucinarle per me o insegnarmi o vabbè tanto ormai 'sti cazzi - ripeterò domenica l'alchimia culinaria,sperando assumano magicamente la forma classica del pancake e le piazzerò qui a bella vista. Metterle oggi sarebbe un insulto al loro sapore. Anche se la cosa non interessa anessuno. Ma come già detto in queste brevi righe, 'sti cazzi!
Sperando che scomodi ricordi non tornino a rodere viscere e pensieri come oggi, mentre li facevo - sono invisa all'essere con cui più spesso ne ho parlato e che avrebbe dovuto cucinarle per me o insegnarmi o vabbè tanto ormai 'sti cazzi - ripeterò domenica l'alchimia culinaria,sperando assumano magicamente la forma classica del pancake e le piazzerò qui a bella vista. Metterle oggi sarebbe un insulto al loro sapore. Anche se la cosa non interessa anessuno. Ma come già detto in queste brevi righe, 'sti cazzi!
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domenica 26 febbraio 2012
WebCam ON: drawing
E' dai tempi del liceo che tengo quest'album sotto al letto in attesa che una qualche ispirazione s'impossessasse di me. Non per disegnarci su. E sì sì lo so anche io che gli album solitamente si usano per il disegno, ma io non ho nessuna propensione in tal senso. Insomma, mi ero scordata di quest'album, stavo cercando tutt'altro e 'ho trovato e siccome la mia latente depressione ( dovuta anche allo stato particolare in cui un paio di discussioni mi hanno gettata in questi giorni) non mi consente di fare niente di produttivo, mi sono messa ascarabocchiare distrattamente sui fogli dell'album e ci ho rpeso gusto e senza che ci pensassi troppo su ha preso forma una specie di donna con un buco nel petto e mi sono resa conto di averla già vista da qualche parte. L'ho cercato su internet ed era effettivamente un soggetto già disegnato da una tizia di un telefilm. E quindi l'ho continuato. L'ho concluso e non è uscito neanche niente male!
E ora? Continuo a disegnare....è incredibilemtne liberatorio e il proposito si accorda perfettamente con il restyling della mia camera quindi. E' un altro guiorno passato rinchiusa tra quattro mura senza concludere niente di utile. Ma...ma è stato bello farlo. Liberatorio. Non solo perchè è un disegno che mi rappresenta e perchè vederlo nero su bianco mi rende tangibile e reale, quasi paradossalmente comprensibile; ma anche perchè ogni linea, ogni tratto, è un'estensione di una rabbia, di un dubbio, di un tormento, che tratteggiano nella realtà la mia fisionomia.
Quindi se poteste vedermi tramite webcam, ora mi vedreste qui, sulla solita scrivania, a scrutare sorpresa che le linea di rabbia che determinano la mia esistenza.
E ora? Continuo a disegnare....è incredibilemtne liberatorio e il proposito si accorda perfettamente con il restyling della mia camera quindi. E' un altro guiorno passato rinchiusa tra quattro mura senza concludere niente di utile. Ma...ma è stato bello farlo. Liberatorio. Non solo perchè è un disegno che mi rappresenta e perchè vederlo nero su bianco mi rende tangibile e reale, quasi paradossalmente comprensibile; ma anche perchè ogni linea, ogni tratto, è un'estensione di una rabbia, di un dubbio, di un tormento, che tratteggiano nella realtà la mia fisionomia.
Quindi se poteste vedermi tramite webcam, ora mi vedreste qui, sulla solita scrivania, a scrutare sorpresa che le linea di rabbia che determinano la mia esistenza.
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| My first drawing |
giovedì 23 febbraio 2012
WebCam ON: Change on going
Mmmm...no. Inesatto. Troppo pretenzioso, anche.
Io in questa stanza ci devo sopravvivere. E' il mio guscio. Mi protegge e mi intrappola.
E' la rosa. E le spine.
Il ventre di un serpente che non lascia fuggire la sua vittima, che la corrode, lentamente, dolorosamente.
Mi schiaccia e soffoca, ma mi protegge anche da quello che temo, da me stessa, dal mondo troppo diverso da me.
Non ho alternetive ora se non stare rinchiusa qui e cercare di fare un passo alla volta. Respirando piano, come fossi allergica all'ossigeno puro, come se io possa respirarlo solo dopo che i bagliori ambrati della stanza l'abbiano inquinato e reso adeguato ai miei anomali polmoni bollenti.
E a volte neanche basta perchè è troppo gelida l'aria, troppo diversa da me. Io troppo inadeguata ad essa.
Devo rendere questa stanza più mia possobile.
Non posso fare molto visto che mia madre scassa infinitamente e non mi consente drastiche modifice, ma qualcosa la posso sicuramente perfezionare.
Adesso.
Basta aspettare, basta rimandare e cullarsi finchè quello che dovrebbe essere il momento oppurtuno non è arrivato. Lo decido io quand'è il momento opportuno. E decido che sia ADESSO.
Pulizia e cambiamento. Se qui dovrò annaspare, quantomeno lo farò con stile. Il mio stile.
Certo questo prevederebbe la ritinteggiatura delle pareti. Le farei rosse. E la stanza piena di scritte di pensieri e poesie e citazioni e disegni, anche se non sono perfetti quest'ultimi, fa niente sarebbero miei. L'albero della vita di Klimt svetterebbe sulla parte maggiore, sopra il mio letto e da ogni ramo penderebbe - foglia semisciolta - una foto, uno scritto, un disegno, un'immagine. Qualcosa di ME.
Questo è quello che vorrei fare ma non posso farlo. Dannazione.
Qualcosa comunque mi inventerò. Non so bene cosa.
Se poteste vedere nella mia camera, ora, se poteste stare qui con me, vedreste un tornado saltellante e rassettante e rivoluzionante. E io vorrei che ci foste. Vorrei che poteste mettere un po' di voi, laddove io metto un po' di me. Vorrei che ci fosse lui, in realtà. Più che voi.
Annusereste aria di cambiamento.
E ascoltereste con me, uno dei mie dischi e della mia musica! E' una cosa così normale e semplice, che mi sembra impossibile.
Mmmm vediamo....nella fattispecie oggi ho voglia di Cure o Deep Purple, direi.
Cure o Deep Purple, Cure o Deep Purple, Cure o Deep Purple.
Deep Purple.
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